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	<title>Commenti a: Piero Ostellino a silvioscaglia.it: &#8216;Che lo liberino&#8217;</title>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/06/intervista-ostellino-su-scaglia/comment-page-1/#comment-285</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 20:43:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@stefano cardini: io mi pongo la stessa domanda. Come può un magistrato, che pare abbia indagato per più di 4 anni su una vicenda complessa, decidere in via PREVENTIVA di negare la libertà a una persona per 70 giorni? Allora ha davvero ragione chi dice che siamo ostaggi dei magistrati? Io credo di no per il grande lavoro che fanno, ma in questo caso mi ricredo. Stasi, accusato di omicidio, ne ha fatti 4 di giorni. Scaglia che diamine può fare che non abbia già fatto sulle prove? Se ci sono tutte ste prove, lo mettano ai domiciliari. La verità che appare invece è che questi non hanno una prova valida. E se mai verrà assolto, chi potrà mettere in galera per 70 giorni sti magistrati? Usano i giornali per quando serve loro, non certo per informare. Devono dire quali sono le ragioni oppure dimostrano di essere solo esseri disumani, indegni del lavoro che fanno e del ruolo che rivestono.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@stefano cardini: io mi pongo la stessa domanda. Come può un magistrato, che pare abbia indagato per più di 4 anni su una vicenda complessa, decidere in via PREVENTIVA di negare la libertà a una persona per 70 giorni? Allora ha davvero ragione chi dice che siamo ostaggi dei magistrati? Io credo di no per il grande lavoro che fanno, ma in questo caso mi ricredo. Stasi, accusato di omicidio, ne ha fatti 4 di giorni. Scaglia che diamine può fare che non abbia già fatto sulle prove? Se ci sono tutte ste prove, lo mettano ai domiciliari. La verità che appare invece è che questi non hanno una prova valida. E se mai verrà assolto, chi potrà mettere in galera per 70 giorni sti magistrati? Usano i giornali per quando serve loro, non certo per informare. Devono dire quali sono le ragioni oppure dimostrano di essere solo esseri disumani, indegni del lavoro che fanno e del ruolo che rivestono.</p>
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		<title>Di: Stefano Cardini</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/06/intervista-ostellino-su-scaglia/comment-page-1/#comment-275</link>
		<dc:creator>Stefano Cardini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 15:39:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi dispiace. Non sono proprio in grado di capire in che modo si possa valutare OGGETTIVAMENTE, per esempio, il pericolo di fuga. Mi sembra che un certo grado di discrezionalità, basata sulla valutazione dell&#039;indagato e delle risultanze dell&#039;inchiesta, sia inevitabile. Il fatto, poi, che Scaglia si sia fatto ascoltare spontaneamente rientrando dall&#039;estero non e&#039; dirimente, visto che ora potrebbe avere un&#039;idea piu&#039; precisa dei rischi che corre. D&#039;altronde, mi risulta difficile valutare OGGETTIVAMENTE anche il rischio di inquinamento delle prove, dato il carattere sofisticato di questo tipo d&#039;indagini. Ma questo potrebbe essere senz&#039;altro un mio limite. Resta il fatto che né Ostellino né Celli argomentano in proposito. Si limitano a perorare la causa di un amico. L&#039;idea, poi, che la magistratura debba rendere conto ai giornalisti altrimenti che con i propri atti, mi pare singolare. I giornalisti fanno benissimo a spulciare le carte e a scoprire le magagne. Resta il fatto che né Ostellino né Celli danno mostra di averlo fatto. Spero quindi che qualcuno lo faccia al posto loro, nell&#039;interesse di Scaglia. Sono sicuro che siano possibili argomenti più stringenti della retorica sull&#039;habeas corpus e l&#039;invidia di classe, se si vuole contestare una custodia cautelare. In realtà il loro obiettivo era semplicemente accendere i riflettori sul caso. Purtroppo, però, certi argomenti, rischiano di diventare boomerang. Comunque in bocca al lupo. In fondo, comunque si valuti il metodo, nel merito prima Scaglia esce meglio è. Qualunque addebito gli sia poi eventualmente contestato in giudizio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace. Non sono proprio in grado di capire in che modo si possa valutare OGGETTIVAMENTE, per esempio, il pericolo di fuga. Mi sembra che un certo grado di discrezionalità, basata sulla valutazione dell&#8217;indagato e delle risultanze dell&#8217;inchiesta, sia inevitabile. Il fatto, poi, che Scaglia si sia fatto ascoltare spontaneamente rientrando dall&#8217;estero non e&#8217; dirimente, visto che ora potrebbe avere un&#8217;idea piu&#8217; precisa dei rischi che corre. D&#8217;altronde, mi risulta difficile valutare OGGETTIVAMENTE anche il rischio di inquinamento delle prove, dato il carattere sofisticato di questo tipo d&#8217;indagini. Ma questo potrebbe essere senz&#8217;altro un mio limite. Resta il fatto che né Ostellino né Celli argomentano in proposito. Si limitano a perorare la causa di un amico. L&#8217;idea, poi, che la magistratura debba rendere conto ai giornalisti altrimenti che con i propri atti, mi pare singolare. I giornalisti fanno benissimo a spulciare le carte e a scoprire le magagne. Resta il fatto che né Ostellino né Celli danno mostra di averlo fatto. Spero quindi che qualcuno lo faccia al posto loro, nell&#8217;interesse di Scaglia. Sono sicuro che siano possibili argomenti più stringenti della retorica sull&#8217;habeas corpus e l&#8217;invidia di classe, se si vuole contestare una custodia cautelare. In realtà il loro obiettivo era semplicemente accendere i riflettori sul caso. Purtroppo, però, certi argomenti, rischiano di diventare boomerang. Comunque in bocca al lupo. In fondo, comunque si valuti il metodo, nel merito prima Scaglia esce meglio è. Qualunque addebito gli sia poi eventualmente contestato in giudizio.</p>
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		<title>Di: Ervin Leibovici</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/06/intervista-ostellino-su-scaglia/comment-page-1/#comment-263</link>
		<dc:creator>Ervin Leibovici</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 09:49:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Until Recently the CEO of BitBand, a long-time supplier of Fastweb and a frequent visitor to Italy, I am appaled by the case of Silvio Scaglia. I myself have been raised in Romania during the Ceaucescu dictatorship and the communist regime. Clearly I remember how human rights have been ignored and in fact crushed under the forces of that ruling tirany, remember how my family has suffered from this and cannot help but relate what I am seeing happening to Silvio to these dark times.

It is nothing short of unbeleivable for me to see again, almost forty years later, in the heart of the allegidly advanced democratic Western world, behavior towards citizens, in fact very distinguished citizen in this case, which bring back in full force those happily forgotten memories. I cannot help but also compare this citizen basic human rights ignoration, with some of the darker third or fourth world regimes still in power today, one that most of humanity is happy to condemn day in day out. But most of all, I am surprised that the Italian media, government and the &quot;man on the street&quot;, have not gone out in masses, using all democratic tools available, to manifest their indignation for this case and for the non-justice that Silvio received.

It has happened in volume behind the Communist curtain 40 years ago, still happens in few dark regimes today, it has happened to Silvio Scaglia in Italy in 2010 and therefore it can logically happen to any other Italian citizen, irrespective on whether they committed or not any fault and without respecting the most basic right of &quot;innocent until proven guilty&quot;.

I wish Silvio that human rights respectful justice be done to him personnaly in the most expeditious way. I hope that his case will gain  enough attention in all corners of Italian political and legal systems and throughout the world so that at least Silvio&#039;s awful experience would have served to one good purpose which is to avoid more Silvio cases in the future.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Until Recently the CEO of BitBand, a long-time supplier of Fastweb and a frequent visitor to Italy, I am appaled by the case of Silvio Scaglia. I myself have been raised in Romania during the Ceaucescu dictatorship and the communist regime. Clearly I remember how human rights have been ignored and in fact crushed under the forces of that ruling tirany, remember how my family has suffered from this and cannot help but relate what I am seeing happening to Silvio to these dark times.</p>
<p>It is nothing short of unbeleivable for me to see again, almost forty years later, in the heart of the allegidly advanced democratic Western world, behavior towards citizens, in fact very distinguished citizen in this case, which bring back in full force those happily forgotten memories. I cannot help but also compare this citizen basic human rights ignoration, with some of the darker third or fourth world regimes still in power today, one that most of humanity is happy to condemn day in day out. But most of all, I am surprised that the Italian media, government and the &#8220;man on the street&#8221;, have not gone out in masses, using all democratic tools available, to manifest their indignation for this case and for the non-justice that Silvio received.</p>
<p>It has happened in volume behind the Communist curtain 40 years ago, still happens in few dark regimes today, it has happened to Silvio Scaglia in Italy in 2010 and therefore it can logically happen to any other Italian citizen, irrespective on whether they committed or not any fault and without respecting the most basic right of &#8220;innocent until proven guilty&#8221;.</p>
<p>I wish Silvio that human rights respectful justice be done to him personnaly in the most expeditious way. I hope that his case will gain  enough attention in all corners of Italian political and legal systems and throughout the world so that at least Silvio&#8217;s awful experience would have served to one good purpose which is to avoid more Silvio cases in the future.</p>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/06/intervista-ostellino-su-scaglia/comment-page-1/#comment-261</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 09:08:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@stefano cardini: Mi scusi, ma insisto anche io. Una persona può decidere di non rispondere alle domande dei magistrati, ma QUESTO NON E&#039; UNO DEI REQUISITI PER LA CARCERAZIONE PREVENTIVA, che è data da condizioni OGGETTIVE. Il problema vero, appunto, è che in realtà viene applicata una discrezionalità dai magistrati che confonde la situazione. Non sono i giornalisti a dover spiegare, ma eventualmente il contrario. Visto che i magistrati sono tanto solerti a divulgare i capi d&#039;accusa, come mai non lo sono altrettanto nel definire chiaramente le condizioni per cui Scaglia resta in carcere? Forse perché dovrebbero spiegare che in realtà ci resta perché non ha detto loro quello che volevano sentirsi dire. MA di nuovo, questo non è un requisito di legge.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@stefano cardini: Mi scusi, ma insisto anche io. Una persona può decidere di non rispondere alle domande dei magistrati, ma QUESTO NON E&#8217; UNO DEI REQUISITI PER LA CARCERAZIONE PREVENTIVA, che è data da condizioni OGGETTIVE. Il problema vero, appunto, è che in realtà viene applicata una discrezionalità dai magistrati che confonde la situazione. Non sono i giornalisti a dover spiegare, ma eventualmente il contrario. Visto che i magistrati sono tanto solerti a divulgare i capi d&#8217;accusa, come mai non lo sono altrettanto nel definire chiaramente le condizioni per cui Scaglia resta in carcere? Forse perché dovrebbero spiegare che in realtà ci resta perché non ha detto loro quello che volevano sentirsi dire. MA di nuovo, questo non è un requisito di legge.</p>
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		<title>Di: Stefano Cardini</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/06/intervista-ostellino-su-scaglia/comment-page-1/#comment-259</link>
		<dc:creator>Stefano Cardini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 08:25:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi permetto d&#039;insistere. Quando parlo &quot;spiegazioni convincenti&quot; non intendo pretendere &quot;una confessione&quot;. Questo sì sarebbe incongruo in uno stato di diritto. Mi riferisco al fatto di dissipare i dubbi, che evidentemente ci sono, su inquinamento delle prove, pericolo di fuga e reiterazione del reato. Questi dubbi certo hanno attinenza con le condizioni oggettive in cui il supposto reato è stato perpetrato, ma anche con il tenore di risposte dell&#039;indagato. Ripeto: io non ho elementi di merito per sostenere che i magistrati abbiano buoni motivi. Ma quali sono gli elementi contro? Se Ostellino e Celli sono così ben informati, allora non personalizzino la loro perorazione, ma li espongano. Che significa, quando Celli scrive: “ (...) al di là del merito delle accuse (...): Silvio è un imprenditore che ha creato, non distrutto, tanta ricchezza. E che anche in questo caso ha agito con correttezza mettendosi a disposizione dei magistrati. Anche solo per questo dovrebbe meritare rispetto (...)”? Non credo che i meriti imprenditoriali di Scaglia, sui quali pende ora l&#039;ombra di una truffa di proporzioni colossali, possano essere invocati efficacemente a sua difesa in questo momento. E non credo sia sufficiente una lunga custodia cautelare (come tale merita vigilanza particolare, sono d&#039;accordo), per concludere che &quot;Ognuno di noi si confronta con i vizi capitali. Io dico sempre che è meglio frequentare quelli che ti fanno star meglio, sul piano del piacere. Invece, in Italia sono più diffusi la gelosia e l’invidia, cioè quelli che ti fanno star peggio&quot;. Ovvero: è solo per punire il successo di Scaglia che tutto ciò accade! E del merito dell&#039;indagine non si parla più. Non interessa più.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto d&#8217;insistere. Quando parlo &#8220;spiegazioni convincenti&#8221; non intendo pretendere &#8220;una confessione&#8221;. Questo sì sarebbe incongruo in uno stato di diritto. Mi riferisco al fatto di dissipare i dubbi, che evidentemente ci sono, su inquinamento delle prove, pericolo di fuga e reiterazione del reato. Questi dubbi certo hanno attinenza con le condizioni oggettive in cui il supposto reato è stato perpetrato, ma anche con il tenore di risposte dell&#8217;indagato. Ripeto: io non ho elementi di merito per sostenere che i magistrati abbiano buoni motivi. Ma quali sono gli elementi contro? Se Ostellino e Celli sono così ben informati, allora non personalizzino la loro perorazione, ma li espongano. Che significa, quando Celli scrive: “ (&#8230;) al di là del merito delle accuse (&#8230;): Silvio è un imprenditore che ha creato, non distrutto, tanta ricchezza. E che anche in questo caso ha agito con correttezza mettendosi a disposizione dei magistrati. Anche solo per questo dovrebbe meritare rispetto (&#8230;)”? Non credo che i meriti imprenditoriali di Scaglia, sui quali pende ora l&#8217;ombra di una truffa di proporzioni colossali, possano essere invocati efficacemente a sua difesa in questo momento. E non credo sia sufficiente una lunga custodia cautelare (come tale merita vigilanza particolare, sono d&#8217;accordo), per concludere che &#8220;Ognuno di noi si confronta con i vizi capitali. Io dico sempre che è meglio frequentare quelli che ti fanno star meglio, sul piano del piacere. Invece, in Italia sono più diffusi la gelosia e l’invidia, cioè quelli che ti fanno star peggio&#8221;. Ovvero: è solo per punire il successo di Scaglia che tutto ciò accade! E del merito dell&#8217;indagine non si parla più. Non interessa più.</p>
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		<title>Di: Frank Cimini</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/06/intervista-ostellino-su-scaglia/comment-page-1/#comment-247</link>
		<dc:creator>Frank Cimini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 16:40:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si tratta di una custodia cautelare del tutto ingiustificata. Non c&#039;è pericolo di inquinamento delle prove, nè di reiterazione dei reati, nè di fuga. Il cittadino Scaglia ha diritto di difendersi in libertà, concordando con i legali la strategia processuale senza pressioni di sorta. Vale per Scaglia come per tutti quei poveri diavoli di cui i giornali non parlano. L&#039;Italia è un paese pieno di garantisti, ma a senso unico, ognuno per i suoi amici e il suo clan. Anche per questo le procure continuano ad avere in mano un potere enorme.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di una custodia cautelare del tutto ingiustificata. Non c&#8217;è pericolo di inquinamento delle prove, nè di reiterazione dei reati, nè di fuga. Il cittadino Scaglia ha diritto di difendersi in libertà, concordando con i legali la strategia processuale senza pressioni di sorta. Vale per Scaglia come per tutti quei poveri diavoli di cui i giornali non parlano. L&#8217;Italia è un paese pieno di garantisti, ma a senso unico, ognuno per i suoi amici e il suo clan. Anche per questo le procure continuano ad avere in mano un potere enorme.</p>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/06/intervista-ostellino-su-scaglia/comment-page-1/#comment-244</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 14:39:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@stefano cardini: mi pare che proprio non ci siamo. Anche se Scaglia non avesse risposto a nulla (e non è così), legalmente non è un motivo per la carcerazione preventiva. Il punto è solo questo.. possibile che sia così difficile da capire??? Legalmente ci devono essere 3 condizioni per la misura cautelare: nessuna di queste sussiste, e non è compresa tra queste la confessione di misfatti o la risposta ai magistrati!!! Io sono davvero allibito perché mi pare talmente lapalissiana sta cosa.
3 colori: bianco blu e giallo.. se hai addosso uno di questi colori stai dentro, se no puoi uscire. Scaglia ha il rosso, quindi può uscire (questo dice la legge): in questo momento si continua a sostenere che, anche se ha il rosso, deve star dentro lo stesso. Non funziona così!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@stefano cardini: mi pare che proprio non ci siamo. Anche se Scaglia non avesse risposto a nulla (e non è così), legalmente non è un motivo per la carcerazione preventiva. Il punto è solo questo.. possibile che sia così difficile da capire??? Legalmente ci devono essere 3 condizioni per la misura cautelare: nessuna di queste sussiste, e non è compresa tra queste la confessione di misfatti o la risposta ai magistrati!!! Io sono davvero allibito perché mi pare talmente lapalissiana sta cosa.<br />
3 colori: bianco blu e giallo.. se hai addosso uno di questi colori stai dentro, se no puoi uscire. Scaglia ha il rosso, quindi può uscire (questo dice la legge): in questo momento si continua a sostenere che, anche se ha il rosso, deve star dentro lo stesso. Non funziona così!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Cardini</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/06/intervista-ostellino-su-scaglia/comment-page-1/#comment-240</link>
		<dc:creator>Stefano Cardini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 13:07:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Francamente sono perplesso. Capisco che chi ha conosciuto Scaglia, traendone magari un&#039;ottima impressione, abbia particolare e giustificato motivo per sospendere il giudizio sulla sua colpevolezza e rammaricarsi della sua lunga detenzione. Più cautel, però, sulla base di quanto già sappiamo della vicenda, sarebbe auspicabile. Se Scaglia fosse stato in grado di offrire spiegazioni convincenti, forse, credo che lo avrebbero già liberato. Ostellino ha elementi per ritenere diversamente? Celli ne ha? E quali sarebbero? Dalle loro parole (come da quelle di altri personaggi pubblici che si sono così accoratamente esposti per Scaglia su questo blog) non si evincono proprio, scusate. E dunque? Come pretendono di trasformare in pubblico credito il credito privato che, seppur con ragione dal loro punto di vista, accordano al loro pari? Strano senso liberale della giustizia hanno certi liberali di casa nostra. Si rileggano Locke, Hume, Smith, De Ruggiero, per scoprire quanto il liberalismo sia stato fin dal principio, anzitutto, condanna dall&#039;iniquo privilegio che gli antichi ordinamenti, e proprio per tramite della giustizia, assicuravano ai pochi contro i molti. Nessuno nega che ci siano state o possano esserci storture nella giustizia. Ma se non si è in grado di entrare nel merito della questione, come parrebbe dagli interventi succitati, sarebbe onesto tacere.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente sono perplesso. Capisco che chi ha conosciuto Scaglia, traendone magari un&#8217;ottima impressione, abbia particolare e giustificato motivo per sospendere il giudizio sulla sua colpevolezza e rammaricarsi della sua lunga detenzione. Più cautel, però, sulla base di quanto già sappiamo della vicenda, sarebbe auspicabile. Se Scaglia fosse stato in grado di offrire spiegazioni convincenti, forse, credo che lo avrebbero già liberato. Ostellino ha elementi per ritenere diversamente? Celli ne ha? E quali sarebbero? Dalle loro parole (come da quelle di altri personaggi pubblici che si sono così accoratamente esposti per Scaglia su questo blog) non si evincono proprio, scusate. E dunque? Come pretendono di trasformare in pubblico credito il credito privato che, seppur con ragione dal loro punto di vista, accordano al loro pari? Strano senso liberale della giustizia hanno certi liberali di casa nostra. Si rileggano Locke, Hume, Smith, De Ruggiero, per scoprire quanto il liberalismo sia stato fin dal principio, anzitutto, condanna dall&#8217;iniquo privilegio che gli antichi ordinamenti, e proprio per tramite della giustizia, assicuravano ai pochi contro i molti. Nessuno nega che ci siano state o possano esserci storture nella giustizia. Ma se non si è in grado di entrare nel merito della questione, come parrebbe dagli interventi succitati, sarebbe onesto tacere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ale</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/06/intervista-ostellino-su-scaglia/comment-page-1/#comment-239</link>
		<dc:creator>ale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 11:49:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ma come un grande manager come silvio faceva fatture per centinaia di milioni a societa offshore senza precoccuparsi di sapere chi erano ??  e se poi queeli oltre a non pagare iva non pagavano nemmeno le sue fattute  ??

oltretutto se le aziende sono in offshore  zone non si puo recuperare niente in quei paesi non esistone decreti di ingiuzione

e silvio non si faceva queste domande   ???  e se poi non gli pagavano le sue fatture 

come queste azinede sparivano dopo sei mesi e lui non si preoccupava per i billioni di fatture che vendeva a loro 

per cortesia  

ragazzi andate a difendere gli altri 67000 poveri detenuti

lo schifo di societa in cui siamo la creata il vostro silvio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma come un grande manager come silvio faceva fatture per centinaia di milioni a societa offshore senza precoccuparsi di sapere chi erano ??  e se poi queeli oltre a non pagare iva non pagavano nemmeno le sue fattute  ??</p>
<p>oltretutto se le aziende sono in offshore  zone non si puo recuperare niente in quei paesi non esistone decreti di ingiuzione</p>
<p>e silvio non si faceva queste domande   ???  e se poi non gli pagavano le sue fatture </p>
<p>come queste azinede sparivano dopo sei mesi e lui non si preoccupava per i billioni di fatture che vendeva a loro </p>
<p>per cortesia  </p>
<p>ragazzi andate a difendere gli altri 67000 poveri detenuti</p>
<p>lo schifo di societa in cui siamo la creata il vostro silvio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: PAOLO</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/06/intervista-ostellino-su-scaglia/comment-page-1/#comment-236</link>
		<dc:creator>PAOLO</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 11:26:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[IL CARCERE NON SI AUGURA A NESSUNO..MA L&#039;INTERA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA DEVE ESSERE SPAZZATA VIA...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL CARCERE NON SI AUGURA A NESSUNO..MA L&#8217;INTERA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA DEVE ESSERE SPAZZATA VIA&#8230;</p>
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