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	<title>Commenti a: Custodia cautelare: basta con gli abusi</title>
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		<title>Di: Bruno</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/31/custodia-cautelare-abusi/comment-page-1/#comment-964</link>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 20:52:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[[...A questo punto è difficile fare delle ipotesi, e sarebbe opportuno che i pm svelassero cosa c’è dietro la loro rigidità....]] - In questi giorni si sta giocando una grossa partita in Italia in tema di telecomunicazioni a banda larga....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[[...A questo punto è difficile fare delle ipotesi, e sarebbe opportuno che i pm svelassero cosa c’è dietro la loro rigidità....]] &#8211; In questi giorni si sta giocando una grossa partita in Italia in tema di telecomunicazioni a banda larga&#8230;.</p>
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		<title>Di: Bruno</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/31/custodia-cautelare-abusi/comment-page-1/#comment-963</link>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 20:50:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie per aver riportato alla luce quel pezzo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per aver riportato alla luce quel pezzo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: paoloroma65</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/31/custodia-cautelare-abusi/comment-page-1/#comment-962</link>
		<dc:creator>paoloroma65</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 18:18:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fanno piacere la parole dell&#039;avv. Caiazza , mi auguro che questa proposta venga presentata in tempi brevi , anzi brevissimi. Mi permetto di ricordare poi il grande abuso che viene giornalmente perseguito con i sequestri preventivi ai sensi dell&#039;art 321 1 comma. Vengono seqeustrati beni a pioggia e con la stessa motivazione della reiterazione del reato si tengono sequestrati per anni. Se ci sono aziende di mezzo, poi , si fanno fallire, così si ottiene un nuovo avviso di custodia cautelare per bancarotta che ovviamente viene assegnato allo stesso PM che ha fatto fallire o peggio chiesto il fallimento dell&#039;azienda. E poi i tribunali del Riesame sono una vera farsa, sono succubi dei PM e nulla mi toglie dalla mente che le sentenze vengono concordate.
C&#039;è bisogno di dare voce a queste istanze perchè  i politici preferiscono cavalcare le onde giustizialiste fino a quando non incappano anche loro in meccanismi assurdi e assolutamente contro il principi costituzionali che tutti apparentemente vogliono difendere]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fanno piacere la parole dell&#8217;avv. Caiazza , mi auguro che questa proposta venga presentata in tempi brevi , anzi brevissimi. Mi permetto di ricordare poi il grande abuso che viene giornalmente perseguito con i sequestri preventivi ai sensi dell&#8217;art 321 1 comma. Vengono seqeustrati beni a pioggia e con la stessa motivazione della reiterazione del reato si tengono sequestrati per anni. Se ci sono aziende di mezzo, poi , si fanno fallire, così si ottiene un nuovo avviso di custodia cautelare per bancarotta che ovviamente viene assegnato allo stesso PM che ha fatto fallire o peggio chiesto il fallimento dell&#8217;azienda. E poi i tribunali del Riesame sono una vera farsa, sono succubi dei PM e nulla mi toglie dalla mente che le sentenze vengono concordate.<br />
C&#8217;è bisogno di dare voce a queste istanze perchè  i politici preferiscono cavalcare le onde giustizialiste fino a quando non incappano anche loro in meccanismi assurdi e assolutamente contro il principi costituzionali che tutti apparentemente vogliono difendere</p>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/31/custodia-cautelare-abusi/comment-page-1/#comment-942</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 13:03:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho trovato questa citazione sul web che volentieri riporto:
&quot;Il mio sentimento nei confronti della giustizia è di natura quasi di terrore. La mia esperienza mi conferma nella convinzione che sia ancora molto alta, e non solo per il mio caso personale, la possibilità di errori. In fondo è più facile difendersi da colpevoli che da innocenti. Un innocente è travolto dalla macchina dei sospetti. Nel mio processo fui trattato con molta durezza. Sembrava che il mio passato non avesse alcun peso. Per settimane ho dovuto leggere il mio nome a carattere cubitali, sui giornali.. L’assoluzione piena venne invece riportata con una breve notizia&quot; e poco dopo &quot;Mi fanno paura i giudici che sono o si ritengono `preparati’, perché conoscono a memoria i codici. Non è solo la preparazione, che pure occorre, e neanche il coraggio, ma l’equilibrio, la maturità, il senso delle cose. Chi afferma che anche per i giudici andrebbero fatte perizie psichiatriche, o attitudinali, non dice una sciocchezza. Andrebbero bene per evitare di commetterne, di sciocchezze, sulla pelle di gente innocente&quot;.
Le parole sono del Giudice Istruttore Ferdinando Imposimato, noto alle cronache come &quot;giudice coraggio&quot; per l&#039;inchieste su terrorismo e criminalità organizzata, accusato (e poi riconociuto innocente) di interesse privato in atti d&#039;ufficio. Medita Morgigni.. Medita..]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato questa citazione sul web che volentieri riporto:<br />
&#8220;Il mio sentimento nei confronti della giustizia è di natura quasi di terrore. La mia esperienza mi conferma nella convinzione che sia ancora molto alta, e non solo per il mio caso personale, la possibilità di errori. In fondo è più facile difendersi da colpevoli che da innocenti. Un innocente è travolto dalla macchina dei sospetti. Nel mio processo fui trattato con molta durezza. Sembrava che il mio passato non avesse alcun peso. Per settimane ho dovuto leggere il mio nome a carattere cubitali, sui giornali.. L’assoluzione piena venne invece riportata con una breve notizia&#8221; e poco dopo &#8220;Mi fanno paura i giudici che sono o si ritengono `preparati’, perché conoscono a memoria i codici. Non è solo la preparazione, che pure occorre, e neanche il coraggio, ma l’equilibrio, la maturità, il senso delle cose. Chi afferma che anche per i giudici andrebbero fatte perizie psichiatriche, o attitudinali, non dice una sciocchezza. Andrebbero bene per evitare di commetterne, di sciocchezze, sulla pelle di gente innocente&#8221;.<br />
Le parole sono del Giudice Istruttore Ferdinando Imposimato, noto alle cronache come &#8220;giudice coraggio&#8221; per l&#8217;inchieste su terrorismo e criminalità organizzata, accusato (e poi riconociuto innocente) di interesse privato in atti d&#8217;ufficio. Medita Morgigni.. Medita..</p>
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		<title>Di: Talita</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/31/custodia-cautelare-abusi/comment-page-1/#comment-941</link>
		<dc:creator>Talita</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 12:54:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Facciamo un po’ di rewind con un articolo di Vittorio Feltri, pubblicato in “Panorama” il 16 aprile 2010.

A parte il fatto che ripetere giova, è desolante constatare che - a distanza di 45 giorni dalla pubblicazione - non è cambiato nulla, se non i domiciliari per Scaglia: a condizioni-Spielberg.

I magistrati parlano solo per negare la libertà.
I sequestrati restano in galera.
_________
Feltri: Silvio Scaglia, dimenticato in carcere

C’è ancora chi va in galera e ci rimane, praticamente dimenticato, trattato come uno straccio. È il caso di Silvio Scaglia, già grande capo di Fastweb, oggetto di un’inchiesta in cui si intrecciano, secondo le carte, due reati: l’evasione fiscale (con truffa) e la collusione con la ’ndrangheta. Forse i lettori ricorderanno il polverone che sollevò l’indagine un paio di mesi orsono.
Sembrava che da un momento all’altro l’azienda venisse addirittura commissariata, e invece per fortuna i magistrati non hanno giudicato così grave la situazione da imporre un provvedimento del genere.

Ma non di questo aspetto intendiamo parlare, bensì delle due persone maggiormente implicate: SILVIO SCAGLIA e MARIO ROSSETTI, direttore finanziario. 
Entrambi blindati, non se ne sa più niente. 

Da notare che il primo, all’estero quando scoppiò lo scandalo, rientrò spontaneamente in Italia e si consegnò all’autorità giudiziaria, pronto a chiarire i fatti. Una volta in cella, attese tre giorni l’interrogatorio di garanzia previsto dalla legge; poi dovette aspettare oltre 40 giorni per rispondere alle domande dei pubblici ministeri.
I suoi avvocati hanno chiesto invano che fosse scarcerato. E lentamente su di lui è scesa una coltre di silenzio da cui non è filtrato nulla, se non che i magistrati non hanno ravvisato gli estremi per concedergli la libertà provvisoria. 

Perché una simile severità ai limiti della crudeltà? 
Di norma si trattiene un detenuto se si teme possa fuggire, se si teme possa inquinare le prove e reiterare il reato. Ebbene, non c’è alcuno dei tre pericoli. 
Perché Scaglia si è presentato non appena appreso che era ricercato, quindi non aveva e non ha intenzione di tagliare la corda, altrimenti sarebbe rimasto dov’era. Se avesse voluto inquinare le prove, lo avrebbe fatto prima di costituirsi. Quanto alla reiterazione del reato, impossibile in quanto in Fastweb egli non ha più incarichi ed è fuori da ogni gioco.

Davvero incomprensibile il motivo per cui non gli aprono la porta della prigione. Una storia senza precedenti. Tra l’altro Scaglia, quando si dimise dall’impresa, incassò la bellezza di 800 milioni di euro e non si occupò più del vecchio lavoro. Si è comprato una società in Cina e non si interessa d’altro.

Ha evaso il fisco? Non gli mancano i quattrini per saldare un eventuale debito. 
Rammentiamo che altri famosi evasori, per esempio Valentino Rossi, e vari imprenditori di grido, hanno negoziato e transato senza mai mettere piede in galera. 

A questo punto è difficile fare delle ipotesi, e sarebbe opportuno che i pm svelassero cosa c’è dietro la loro rigidità.

La questione dell’altro detenuto, Rossetti, non è meno inquietante. Basti pensare che i suoi conti sono stati spulciati fino all’ultimo euro e non sono stati trovati versamenti sospetti; dal che si deduce che il direttore finanziario del gruppo non abbia commesso reati che rendano indispensabile una detenzione tanto lunga.

Non abbiamo elementi per dire che i magistrati non si siano comportati correttamente; esprimiamo solo due sentimenti: stupore per ciò che è accaduto, e accade, e desiderio di conoscere, se ce ne sono, le ragioni per cui in uno stato di diritto la carcerazione preventiva possa protrarsi per mesi senza che nessuno fiati. 
(Rassicuro il lettore: né Scaglia né Rossetti sono miei amici. Mai incontrati in vita mia).
_________
Quarantacinque giorni fa Feltri scriveva “Non abbiamo elementi per dire che i magistrati non si siano comportati correttamente”.
Oggi sarà dello stesso parere?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo un po’ di rewind con un articolo di Vittorio Feltri, pubblicato in “Panorama” il 16 aprile 2010.</p>
<p>A parte il fatto che ripetere giova, è desolante constatare che &#8211; a distanza di 45 giorni dalla pubblicazione &#8211; non è cambiato nulla, se non i domiciliari per Scaglia: a condizioni-Spielberg.</p>
<p>I magistrati parlano solo per negare la libertà.<br />
I sequestrati restano in galera.<br />
_________<br />
Feltri: Silvio Scaglia, dimenticato in carcere</p>
<p>C’è ancora chi va in galera e ci rimane, praticamente dimenticato, trattato come uno straccio. È il caso di Silvio Scaglia, già grande capo di Fastweb, oggetto di un’inchiesta in cui si intrecciano, secondo le carte, due reati: l’evasione fiscale (con truffa) e la collusione con la ’ndrangheta. Forse i lettori ricorderanno il polverone che sollevò l’indagine un paio di mesi orsono.<br />
Sembrava che da un momento all’altro l’azienda venisse addirittura commissariata, e invece per fortuna i magistrati non hanno giudicato così grave la situazione da imporre un provvedimento del genere.</p>
<p>Ma non di questo aspetto intendiamo parlare, bensì delle due persone maggiormente implicate: SILVIO SCAGLIA e MARIO ROSSETTI, direttore finanziario.<br />
Entrambi blindati, non se ne sa più niente. </p>
<p>Da notare che il primo, all’estero quando scoppiò lo scandalo, rientrò spontaneamente in Italia e si consegnò all’autorità giudiziaria, pronto a chiarire i fatti. Una volta in cella, attese tre giorni l’interrogatorio di garanzia previsto dalla legge; poi dovette aspettare oltre 40 giorni per rispondere alle domande dei pubblici ministeri.<br />
I suoi avvocati hanno chiesto invano che fosse scarcerato. E lentamente su di lui è scesa una coltre di silenzio da cui non è filtrato nulla, se non che i magistrati non hanno ravvisato gli estremi per concedergli la libertà provvisoria. </p>
<p>Perché una simile severità ai limiti della crudeltà?<br />
Di norma si trattiene un detenuto se si teme possa fuggire, se si teme possa inquinare le prove e reiterare il reato. Ebbene, non c’è alcuno dei tre pericoli.<br />
Perché Scaglia si è presentato non appena appreso che era ricercato, quindi non aveva e non ha intenzione di tagliare la corda, altrimenti sarebbe rimasto dov’era. Se avesse voluto inquinare le prove, lo avrebbe fatto prima di costituirsi. Quanto alla reiterazione del reato, impossibile in quanto in Fastweb egli non ha più incarichi ed è fuori da ogni gioco.</p>
<p>Davvero incomprensibile il motivo per cui non gli aprono la porta della prigione. Una storia senza precedenti. Tra l’altro Scaglia, quando si dimise dall’impresa, incassò la bellezza di 800 milioni di euro e non si occupò più del vecchio lavoro. Si è comprato una società in Cina e non si interessa d’altro.</p>
<p>Ha evaso il fisco? Non gli mancano i quattrini per saldare un eventuale debito.<br />
Rammentiamo che altri famosi evasori, per esempio Valentino Rossi, e vari imprenditori di grido, hanno negoziato e transato senza mai mettere piede in galera. </p>
<p>A questo punto è difficile fare delle ipotesi, e sarebbe opportuno che i pm svelassero cosa c’è dietro la loro rigidità.</p>
<p>La questione dell’altro detenuto, Rossetti, non è meno inquietante. Basti pensare che i suoi conti sono stati spulciati fino all’ultimo euro e non sono stati trovati versamenti sospetti; dal che si deduce che il direttore finanziario del gruppo non abbia commesso reati che rendano indispensabile una detenzione tanto lunga.</p>
<p>Non abbiamo elementi per dire che i magistrati non si siano comportati correttamente; esprimiamo solo due sentimenti: stupore per ciò che è accaduto, e accade, e desiderio di conoscere, se ce ne sono, le ragioni per cui in uno stato di diritto la carcerazione preventiva possa protrarsi per mesi senza che nessuno fiati.<br />
(Rassicuro il lettore: né Scaglia né Rossetti sono miei amici. Mai incontrati in vita mia).<br />
_________<br />
Quarantacinque giorni fa Feltri scriveva “Non abbiamo elementi per dire che i magistrati non si siano comportati correttamente”.<br />
Oggi sarà dello stesso parere?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/31/custodia-cautelare-abusi/comment-page-1/#comment-935</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 20:34:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E se provassimo a denunciare gli aguzzini per violazione dei diritti umani all&#039;ONU e all&#039;Ue? Faccio fatica a capire cosa poter fare, mi sembra di essere impotente di fronte a questa follia.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E se provassimo a denunciare gli aguzzini per violazione dei diritti umani all&#8217;ONU e all&#8217;Ue? Faccio fatica a capire cosa poter fare, mi sembra di essere impotente di fronte a questa follia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Talita</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/05/31/custodia-cautelare-abusi/comment-page-1/#comment-933</link>
		<dc:creator>Talita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 15:23:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silvioscaglia.it/it/?p=1158#comment-933</guid>
		<description><![CDATA[Se posso permettermi, non accomunerei il tragico problema della custodia cautelare all’altrettanto drammatico problema del sovraffollamento delle carceri.

Quest’ultimo deve essere risolto mediante la costruzione di nuove carceri. E mediante il riattamento di carceri già costruite e non utilizzate, come pure con l’idonea ristrutturazione di edifici pubblici (per esempio, caserme) ormai dismessi.

Il punto focale è che, genericamente parlando, le carceri - al di là del fatto che siano sovraffollate o no - devono contenere solo individui COLPEVOLI, ossia giudicati da un Tribunale. 
Non da un Gip &amp; cari colleghi del Gip.

Dunque i due discorsi dovrebbero essere paralleli e non convergenti.
Evidenziando a caratteri cubitali l’ILLEGALITÀ con cui da tempo viene utilizzata la custodia cautelare: ossia per sciogliere la lingua dei prigionieri.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se posso permettermi, non accomunerei il tragico problema della custodia cautelare all’altrettanto drammatico problema del sovraffollamento delle carceri.</p>
<p>Quest’ultimo deve essere risolto mediante la costruzione di nuove carceri. E mediante il riattamento di carceri già costruite e non utilizzate, come pure con l’idonea ristrutturazione di edifici pubblici (per esempio, caserme) ormai dismessi.</p>
<p>Il punto focale è che, genericamente parlando, le carceri &#8211; al di là del fatto che siano sovraffollate o no &#8211; devono contenere solo individui COLPEVOLI, ossia giudicati da un Tribunale.<br />
Non da un Gip &amp; cari colleghi del Gip.</p>
<p>Dunque i due discorsi dovrebbero essere paralleli e non convergenti.<br />
Evidenziando a caratteri cubitali l’ILLEGALITÀ con cui da tempo viene utilizzata la custodia cautelare: ossia per sciogliere la lingua dei prigionieri.</p>
]]></content:encoded>
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