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	<title>Commenti a: Le vuvuzela del giudizio contro le mura di BP</title>
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		<title>Di: Talita</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/07/12/vuvuzela-contro-bp/comment-page-1/#comment-1375</link>
		<dc:creator>Talita</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 06:55:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Premessa: 
Chiedo scusa alla Redazione per l’OT, ma un minimo di sano realismo non può fare che bene al blog.
Neanch’io voglio buttarla in politica. 
Voglio buttarla sulla REALTÀ dei fatti.

Tra i manifestanti aquilani che hanno fatto kasino a Roma, cercando di forzare i blocchi delle forze dell’ordine a piazza Venezia, in Via del Corso e davanti a Palazzo Grazioli - capitanati dal cosiddetto sindaco Cialente e applauditi da Bersani &amp; Di Pietro - la Digos ha individuato molti individui appartenenti ai centri sociali e alle realtà antagoniste romane.

Attenzione, prego!
Per il momento ha individuato i centrosocialari de Roma in quanto ben noti alle forze dell‘ordine.
Per gli altri centrosocialari aquilani (?) l‘indagine continua, setacciando i video disponibili.
Gli altri vocianti - FORSE dell&#039;Aquila - sono stati utilizzati pressappoco come &quot;scudi umani&quot;,

Comunque, al momento risultano due denunciati, di cui purtroppo i giornali hanno citato solo le iniziali:
1) M.E. di 39 anni - RESIDENTE A PESCARA e promotore della manifestazione, denunciato per inosservanza dei provvedimenti della polizia, in quanto la kermesse si è svolta senza tenere conto delle modalità concordate.

2) C.G., romano di 26 anni, noto appartenente al centro sociale autogestito “La Strada” di Roma, denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità di pubblica sicurezza, oltreché per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
E già denunciato, in precedenza, per gli stessi reati e in occasione di manifestazioni non autorizzate.

Tra i manifestanti sono stati inoltre notati molti altri esponenti delle realtà antagoniste romane.
In particolare, in Via del Plebiscito, sono stati riconosciuti 22 appartenenti ai centri sociali autogestiti e alle realtà antagoniste della Capitale.
Per tutti la Digos ipotizza “condotte penalmente rilevanti”.

E con le consuete frigne del cosiddetto sindaco Cialente che, invece di andare a nascondersi per la vergogna a causa dei suoi altarini scoperti fin qui - vedi, tra l&#039;altro, gli appalti che ha tentato di attribuire o ha attribuito alla cavolo e a prezzi non rispondenti a quelli di mercato - ha pure osato blaterare “Oltre il terremoto, dobbiamo prenderci anche le botte” (!!!)

Mai a sufficienza, aggiungo io.
Chi contravviene alle leggi per la sicurezza pubblica deve andare - quello sì! - in GALERA. 
Ma non con le mani in mano, bensì soggetto a lavori forzati.

Quindi ora il Governo deve seguitare a identificare i responsabili dei disordini - i quali hanno contravvenuto sia alle leggi di sicurezza pubblica sia a quelle del comune senso del PUDORE - e, dopo il giudizio sui loro effettivi reati, assegnare loro un magnifico CONTAINER.

Con obbligo di risiedervi almeno per 30 (TRENTA) anni.
Come è capitato ad altri terremotati, che però non si sono affidati ai centri sociali per fare kasino.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa:<br />
Chiedo scusa alla Redazione per l’OT, ma un minimo di sano realismo non può fare che bene al blog.<br />
Neanch’io voglio buttarla in politica.<br />
Voglio buttarla sulla REALTÀ dei fatti.</p>
<p>Tra i manifestanti aquilani che hanno fatto kasino a Roma, cercando di forzare i blocchi delle forze dell’ordine a piazza Venezia, in Via del Corso e davanti a Palazzo Grazioli &#8211; capitanati dal cosiddetto sindaco Cialente e applauditi da Bersani &amp; Di Pietro &#8211; la Digos ha individuato molti individui appartenenti ai centri sociali e alle realtà antagoniste romane.</p>
<p>Attenzione, prego!<br />
Per il momento ha individuato i centrosocialari de Roma in quanto ben noti alle forze dell‘ordine.<br />
Per gli altri centrosocialari aquilani (?) l‘indagine continua, setacciando i video disponibili.<br />
Gli altri vocianti &#8211; FORSE dell&#8217;Aquila &#8211; sono stati utilizzati pressappoco come &#8220;scudi umani&#8221;,</p>
<p>Comunque, al momento risultano due denunciati, di cui purtroppo i giornali hanno citato solo le iniziali:<br />
1) M.E. di 39 anni &#8211; RESIDENTE A PESCARA e promotore della manifestazione, denunciato per inosservanza dei provvedimenti della polizia, in quanto la kermesse si è svolta senza tenere conto delle modalità concordate.</p>
<p>2) C.G., romano di 26 anni, noto appartenente al centro sociale autogestito “La Strada” di Roma, denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità di pubblica sicurezza, oltreché per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.<br />
E già denunciato, in precedenza, per gli stessi reati e in occasione di manifestazioni non autorizzate.</p>
<p>Tra i manifestanti sono stati inoltre notati molti altri esponenti delle realtà antagoniste romane.<br />
In particolare, in Via del Plebiscito, sono stati riconosciuti 22 appartenenti ai centri sociali autogestiti e alle realtà antagoniste della Capitale.<br />
Per tutti la Digos ipotizza “condotte penalmente rilevanti”.</p>
<p>E con le consuete frigne del cosiddetto sindaco Cialente che, invece di andare a nascondersi per la vergogna a causa dei suoi altarini scoperti fin qui &#8211; vedi, tra l&#8217;altro, gli appalti che ha tentato di attribuire o ha attribuito alla cavolo e a prezzi non rispondenti a quelli di mercato &#8211; ha pure osato blaterare “Oltre il terremoto, dobbiamo prenderci anche le botte” (!!!)</p>
<p>Mai a sufficienza, aggiungo io.<br />
Chi contravviene alle leggi per la sicurezza pubblica deve andare &#8211; quello sì! &#8211; in GALERA.<br />
Ma non con le mani in mano, bensì soggetto a lavori forzati.</p>
<p>Quindi ora il Governo deve seguitare a identificare i responsabili dei disordini &#8211; i quali hanno contravvenuto sia alle leggi di sicurezza pubblica sia a quelle del comune senso del PUDORE &#8211; e, dopo il giudizio sui loro effettivi reati, assegnare loro un magnifico CONTAINER.</p>
<p>Con obbligo di risiedervi almeno per 30 (TRENTA) anni.<br />
Come è capitato ad altri terremotati, che però non si sono affidati ai centri sociali per fare kasino.</p>
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		<title>Di: Bruno</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/07/12/vuvuzela-contro-bp/comment-page-1/#comment-1374</link>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 20:40:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[NOn voglio metterla in politica ma i palazzi hanno sempre chi li difende,anche con i manganelli, come insegna la recente protesta degli aquilani, rei di aver cercato di portare alle cronache una visione delle cose che non collimava con quella di altri palazzi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NOn voglio metterla in politica ma i palazzi hanno sempre chi li difende,anche con i manganelli, come insegna la recente protesta degli aquilani, rei di aver cercato di portare alle cronache una visione delle cose che non collimava con quella di altri palazzi.</p>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/07/12/vuvuzela-contro-bp/comment-page-1/#comment-1344</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 06:12:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le vuvuzela sotto l&#039;ufficio della procura a roma no?! Sarebbe una bell&#039;idea anche questa.. Anche se il rischio di avere un&#039;ulteriore scusa per rinviare qualcosa ci sarebbe.. Potrebbero anche scioperare per avere il diritto di avere in busta paga il costo dei tappi per le orecchie..]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le vuvuzela sotto l&#8217;ufficio della procura a roma no?! Sarebbe una bell&#8217;idea anche questa.. Anche se il rischio di avere un&#8217;ulteriore scusa per rinviare qualcosa ci sarebbe.. Potrebbero anche scioperare per avere il diritto di avere in busta paga il costo dei tappi per le orecchie..</p>
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		<title>Di: giovanni</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/07/12/vuvuzela-contro-bp/comment-page-1/#comment-1338</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 16:51:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Speriamo che Silvio Scaglia e tutti i manager onesti di Fastweb e Telecom Italia Sparkle possano presto ritrovare la libertà, per tornare a a mettere a disposizione il loro ingegno e aprodurre per il Paese e per le aziende per le quali lavoravano. 
Purtroppo Telecom sparkle si è affrettata a licenziare i suoi uomini, probabilmente cedendo al &quot;ricatto&quot;, mediatico e non solo, che nei primi giorni dell&#039;inchiesta era fortissimo, soprattutto ove si consideri quella che al tempo era la minaccia del commissariamento. 
Per questi uomini bisognerebbe, allora, assoldare i suonatori di vuvuzelas e protestare sotto ministeri, palazzi di giustizia ed aziende (tutti rigorosamente con la minuscola), per sollecitare la coscienza degli Uomini chje ancora vi sono rimasti contro le ingiustizie e le irragionevoli ostinazioni di quanti, vuoi per imperizia vuoi per malafede, hanno rubato per sempre attimi di vita non solo alle persone detenute, ma anche a tuttti coloro che con le stesse hanno, nel tempo, intessuto autentiche relazioni umane.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Speriamo che Silvio Scaglia e tutti i manager onesti di Fastweb e Telecom Italia Sparkle possano presto ritrovare la libertà, per tornare a a mettere a disposizione il loro ingegno e aprodurre per il Paese e per le aziende per le quali lavoravano.<br />
Purtroppo Telecom sparkle si è affrettata a licenziare i suoi uomini, probabilmente cedendo al &#8220;ricatto&#8221;, mediatico e non solo, che nei primi giorni dell&#8217;inchiesta era fortissimo, soprattutto ove si consideri quella che al tempo era la minaccia del commissariamento.<br />
Per questi uomini bisognerebbe, allora, assoldare i suonatori di vuvuzelas e protestare sotto ministeri, palazzi di giustizia ed aziende (tutti rigorosamente con la minuscola), per sollecitare la coscienza degli Uomini chje ancora vi sono rimasti contro le ingiustizie e le irragionevoli ostinazioni di quanti, vuoi per imperizia vuoi per malafede, hanno rubato per sempre attimi di vita non solo alle persone detenute, ma anche a tuttti coloro che con le stesse hanno, nel tempo, intessuto autentiche relazioni umane.</p>
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