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	<title>Commenti a: L&#8217;inchiesta vista da&#8230;</title>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/09/02/fastweb-teleco/comment-page-1/#comment-1773</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 11:45:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chissà se, dopo l&#039;OPA, i Toga Party decidono di indagare anche i vertici Swisscom.. tanto per fare mucchio..
Riflettevo che con la logica del &quot;non poteva non sapere&quot; i Toga Party potrebbero mandare un avviso di garanzia anche a Nostro Signore.. già em li vedo i titoloni sui giornali &quot;la Procura di Roma si muove: indagato Gesù!&quot; (sempre con rispetto parlando)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà se, dopo l&#8217;OPA, i Toga Party decidono di indagare anche i vertici Swisscom.. tanto per fare mucchio..<br />
Riflettevo che con la logica del &#8220;non poteva non sapere&#8221; i Toga Party potrebbero mandare un avviso di garanzia anche a Nostro Signore.. già em li vedo i titoloni sui giornali &#8220;la Procura di Roma si muove: indagato Gesù!&#8221; (sempre con rispetto parlando)</p>
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		<title>Di: Bruno</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/09/02/fastweb-teleco/comment-page-1/#comment-1764</link>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:40:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[molto azzeccato l&#039;ultimo paragrafo. Sono personalmente convinto che, con o senza legge &quot;guida&quot;, alle spalle di tutto ciò vi sia un raggiro chiaro e palese. E l&#039;associazione a delinquere è un&#039;altra. Sono anche venuto palesemente a mancare i controlli statali sulle proprie stesse leggi che hanno permesso quelle truffe.
Perchè va anche dato atto di questo.
E non so se la legge ha posto dei paletti a quelle sequenze di crediti e storini vari di IVA e imposte varie...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>molto azzeccato l&#8217;ultimo paragrafo. Sono personalmente convinto che, con o senza legge &#8220;guida&#8221;, alle spalle di tutto ciò vi sia un raggiro chiaro e palese. E l&#8217;associazione a delinquere è un&#8217;altra. Sono anche venuto palesemente a mancare i controlli statali sulle proprie stesse leggi che hanno permesso quelle truffe.<br />
Perchè va anche dato atto di questo.<br />
E non so se la legge ha posto dei paletti a quelle sequenze di crediti e storini vari di IVA e imposte varie&#8230;</p>
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		<title>Di: giovanni</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/09/02/fastweb-teleco/comment-page-1/#comment-1760</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 09:29:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La differenza tra la linea di Fastweb e quella di Telecom è abissale! Telecom si comporta assai peggio di un ministero: aderendo acriticamente ai diktat della procura di Roma, scarica tutti i suoi manager, pensando così di salvare i massimi vertici, e paga multe su multe ritenendo di poter risolvere i suoi problemi, ma senza accorgersi della spirale in cui si è cacciata. Chissà cosa ne pensano i piccoli azionisti Telecom.
Mi sembra molto più intelligente il comportamento della &quot;piccola&quot; Fastweb, che ha voluto e saputo leggere le carte e, mostrando di saper discernere, non ha &quot;mollato&quot; i suoi uomini migliori, per i quali anzi auspica un ritorno all&#039;operatività.
La verità è che in quegli anni la &quot;sicurezza aziendale&quot; TELECOM, che con le pingui risorse a disposizione avrebbe dovuto offrire al Gruppo, e dunque anche a TIS, un servizio di &quot;valutazione&quot; dell&#039;affidabilità della clientela era... in altre faccende affaccendata. I manager TIS, così, sono rimasti senza rete, esposti alle manovre di abili truffatori contro i quali non avevano alcuno strumento. 
Non so, invece, se FASTWEB abbia avuto o abbia una sicurezza aziendale, anche se, viste le dimensioni e le peculiarità del caso, non credo che anche ove essa al tempo fosse esistente avrebbe potuto fare più di tanto.
In ogni caso, vorrei ricordare che le prime norme finalizzate a prevenire la possibilità delle &quot;frodi carosello&quot; sono state approvate in Italia con il Decreto legge 25 marzo 2010, n. 40 pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 71 del 26 marzo 2010 recante «Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l&#039;altro, nella forma dei cosiddetti &quot;caroselli&quot; e &quot;cartiere&quot;, di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori». La norma arriva più di un mese dopo dagli arresti richiesti dalla Procura di Roma.
Insomma, anche a livello normativo in Italia eravamo indietro, poichè i manager non avevano, nemmeno dalla legge, alcuna linea guida su quello che avrebbero dovuto fare per non trovarsi incolpevolmente coinvolti nei raggiri da altri posti in essere.
E&#039; questo il motivo per il quale la Procura di Roma si ostina testardamente a proporre la sussistenza di un&#039;improbabile associazione a delinquere fra persone che nemmeno si conoscono e per fatti del tutto ignoti ai manager in parola, difendendo la bislacca ipotesi con le unghie e con i denti: sa bene che, in assenza di tale fattispecie penale, i vertici di FASTWEB ed i manager TIS sono - come in effetti sono stati - solo &quot;inconsapevoli strumenti d&#039;un raggiro&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La differenza tra la linea di Fastweb e quella di Telecom è abissale! Telecom si comporta assai peggio di un ministero: aderendo acriticamente ai diktat della procura di Roma, scarica tutti i suoi manager, pensando così di salvare i massimi vertici, e paga multe su multe ritenendo di poter risolvere i suoi problemi, ma senza accorgersi della spirale in cui si è cacciata. Chissà cosa ne pensano i piccoli azionisti Telecom.<br />
Mi sembra molto più intelligente il comportamento della &#8220;piccola&#8221; Fastweb, che ha voluto e saputo leggere le carte e, mostrando di saper discernere, non ha &#8220;mollato&#8221; i suoi uomini migliori, per i quali anzi auspica un ritorno all&#8217;operatività.<br />
La verità è che in quegli anni la &#8220;sicurezza aziendale&#8221; TELECOM, che con le pingui risorse a disposizione avrebbe dovuto offrire al Gruppo, e dunque anche a TIS, un servizio di &#8220;valutazione&#8221; dell&#8217;affidabilità della clientela era&#8230; in altre faccende affaccendata. I manager TIS, così, sono rimasti senza rete, esposti alle manovre di abili truffatori contro i quali non avevano alcuno strumento.<br />
Non so, invece, se FASTWEB abbia avuto o abbia una sicurezza aziendale, anche se, viste le dimensioni e le peculiarità del caso, non credo che anche ove essa al tempo fosse esistente avrebbe potuto fare più di tanto.<br />
In ogni caso, vorrei ricordare che le prime norme finalizzate a prevenire la possibilità delle &#8220;frodi carosello&#8221; sono state approvate in Italia con il Decreto legge 25 marzo 2010, n. 40 pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 71 del 26 marzo 2010 recante «Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l&#8217;altro, nella forma dei cosiddetti &#8220;caroselli&#8221; e &#8220;cartiere&#8221;, di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori». La norma arriva più di un mese dopo dagli arresti richiesti dalla Procura di Roma.<br />
Insomma, anche a livello normativo in Italia eravamo indietro, poichè i manager non avevano, nemmeno dalla legge, alcuna linea guida su quello che avrebbero dovuto fare per non trovarsi incolpevolmente coinvolti nei raggiri da altri posti in essere.<br />
E&#8217; questo il motivo per il quale la Procura di Roma si ostina testardamente a proporre la sussistenza di un&#8217;improbabile associazione a delinquere fra persone che nemmeno si conoscono e per fatti del tutto ignoti ai manager in parola, difendendo la bislacca ipotesi con le unghie e con i denti: sa bene che, in assenza di tale fattispecie penale, i vertici di FASTWEB ed i manager TIS sono &#8211; come in effetti sono stati &#8211; solo &#8220;inconsapevoli strumenti d&#8217;un raggiro&#8221;.</p>
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		<title>Di: Cesare</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/09/02/fastweb-teleco/comment-page-1/#comment-1757</link>
		<dc:creator>Cesare</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 21:50:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«Serve un ministro? 
Va bene, allora passo la voce»

«È venuto il momento che l’Italia si dia una seria politica industriale»

e dal balcone di Antagnod qualcuno potrebbe rispondere - vediamo se si ha il coraggio di chiederlo, così finalmente facciamo qualcosa di concreto  x lo sviluppo dell&#039;industria italiana.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>«Serve un ministro?<br />
Va bene, allora passo la voce»</p>
<p>«È venuto il momento che l’Italia si dia una seria politica industriale»</p>
<p>e dal balcone di Antagnod qualcuno potrebbe rispondere &#8211; vediamo se si ha il coraggio di chiederlo, così finalmente facciamo qualcosa di concreto  x lo sviluppo dell&#8217;industria italiana.</p>
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