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	<title>Commenti a: Dov’è finito Silvio Scaglia?</title>
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		<title>Di: giovanni</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/11/11/malagiustizia-silvio-scaglia/comment-page-1/#comment-2310</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 18:18:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scusate, ma io non capisco i giornalisti. Continuano a farsi domande sull&#039;Ing. Scaglia (non se ne sono mai fatte troppe su altri sfortunati protagonisti - loro malgrado - di questa triste e nemmeno poi troppo complicata vicenda), ma nessuno sembra essere in grado di aprire e leggere l&#039;ordinanza, gli atti che ne sono seguiti (compresi quelli de libertate) e di ricostruire la &quot;storia&quot; delle persone per giudicare direttamente della colpevolezza o dell&#039;innocenza degli imputati, ovvero della sussistenza reale di gravi indizi, sulla base delle &quot;prove&quot; raccolte. Si limitano ad esprimere pigramente dubbi generici o le altrettanto pigre ed assiomatiche certezze delle veline, senza prendersi cura di leggere né in superficie né tra le righe le motivazioni. 
Insomma, mentre per casi di cronaca sanguinolenti ci si divide spesso tra colpevolisti ed innocentisti, con scarnificazione delle indagini, degli investigatori e dei PM, in questi casi - che riguardano persone perbene vittime di truffa e di indagini che con un eufemismo potremmo definire approssimative - l&#039;opinione pubblica è o non informata o mal informata.
E&#039; vero che qui sono in ballo &quot;attori&quot; che non ricordano nemmeno alla lontana i personaggi a tinte fosche di certi romanzi gialli, che tanto piacciono al &quot;popolino&quot;: Silvio Scaglia, all&#039;udienza del 2 novembre, era elegante, cordiale e attentissimo; il dott. Rossetti provato, ma ancora qualche volta sorridente; il dott. Mazzitelli, teso ed ipercinetico, ancora sembrava chiedersi come fosse possibile per lui trovarsi in quella situazione; l&#039;ing. Comito, con un&#039;irrefrenabile voglia di esternare tutto quello che deve aver rimuginato in questi mesi, nelle lunghe pause non ha fatto che parlare con le molte persone che lo circondavano (esclusi, come ovvio i coimputati; meglio precisarlo, altrimenti i maghi della Procura potrebbero usare questo post come prova contro di lui); per lo più silenzioso ma attento all&#039;evolversi surreale della giornata e dell&#039;udienza &quot;convocata per sbaglio&quot; l&#039;Ing. Catanzariti, tra tutti i manager FASTWEB e di TIS quello che risulta aver subito più a lungo l&#039;ingiusta umiliazione della detenzione carceraria. Ora, altrettanto ingiustamente, tutti si trovano agli arresti domiciliari con divieti di colloquio ancora validi.
E&#039; la sconfitta della Giustizia, soprattutto se si pensa che GIP, Tribunali e Corti fingono di non vedere i limiti davvero macroscopici di indagini in cui gli indizi più che provati sono presunti ed, in alcuni casi, addirittura frutto di chiara operazione di manipolazione logica.
In questi frangenti, l&#039;unica consolazione per chi segue questo caso e crede nella Giustizia è quella di potersi sfogare su questo sito, con la speranza che altri, incuriosendosi, capiscano cosa significa cadere nelle trappole dell&#039;italica giustizia (con la g minuscola).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma io non capisco i giornalisti. Continuano a farsi domande sull&#8217;Ing. Scaglia (non se ne sono mai fatte troppe su altri sfortunati protagonisti &#8211; loro malgrado &#8211; di questa triste e nemmeno poi troppo complicata vicenda), ma nessuno sembra essere in grado di aprire e leggere l&#8217;ordinanza, gli atti che ne sono seguiti (compresi quelli de libertate) e di ricostruire la &#8220;storia&#8221; delle persone per giudicare direttamente della colpevolezza o dell&#8217;innocenza degli imputati, ovvero della sussistenza reale di gravi indizi, sulla base delle &#8220;prove&#8221; raccolte. Si limitano ad esprimere pigramente dubbi generici o le altrettanto pigre ed assiomatiche certezze delle veline, senza prendersi cura di leggere né in superficie né tra le righe le motivazioni.<br />
Insomma, mentre per casi di cronaca sanguinolenti ci si divide spesso tra colpevolisti ed innocentisti, con scarnificazione delle indagini, degli investigatori e dei PM, in questi casi &#8211; che riguardano persone perbene vittime di truffa e di indagini che con un eufemismo potremmo definire approssimative &#8211; l&#8217;opinione pubblica è o non informata o mal informata.<br />
E&#8217; vero che qui sono in ballo &#8220;attori&#8221; che non ricordano nemmeno alla lontana i personaggi a tinte fosche di certi romanzi gialli, che tanto piacciono al &#8220;popolino&#8221;: Silvio Scaglia, all&#8217;udienza del 2 novembre, era elegante, cordiale e attentissimo; il dott. Rossetti provato, ma ancora qualche volta sorridente; il dott. Mazzitelli, teso ed ipercinetico, ancora sembrava chiedersi come fosse possibile per lui trovarsi in quella situazione; l&#8217;ing. Comito, con un&#8217;irrefrenabile voglia di esternare tutto quello che deve aver rimuginato in questi mesi, nelle lunghe pause non ha fatto che parlare con le molte persone che lo circondavano (esclusi, come ovvio i coimputati; meglio precisarlo, altrimenti i maghi della Procura potrebbero usare questo post come prova contro di lui); per lo più silenzioso ma attento all&#8217;evolversi surreale della giornata e dell&#8217;udienza &#8220;convocata per sbaglio&#8221; l&#8217;Ing. Catanzariti, tra tutti i manager FASTWEB e di TIS quello che risulta aver subito più a lungo l&#8217;ingiusta umiliazione della detenzione carceraria. Ora, altrettanto ingiustamente, tutti si trovano agli arresti domiciliari con divieti di colloquio ancora validi.<br />
E&#8217; la sconfitta della Giustizia, soprattutto se si pensa che GIP, Tribunali e Corti fingono di non vedere i limiti davvero macroscopici di indagini in cui gli indizi più che provati sono presunti ed, in alcuni casi, addirittura frutto di chiara operazione di manipolazione logica.<br />
In questi frangenti, l&#8217;unica consolazione per chi segue questo caso e crede nella Giustizia è quella di potersi sfogare su questo sito, con la speranza che altri, incuriosendosi, capiscano cosa significa cadere nelle trappole dell&#8217;italica giustizia (con la g minuscola).</p>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>https://www.silvioscaglia.it/it/2010/11/11/malagiustizia-silvio-scaglia/comment-page-1/#comment-2293</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 15:05:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io sinceramente tra i togaparty e l&#039;anonima sarda degli anni 70-80 non ci vedo sta gran differenza in termini di modalità: persone sequestrate per mesi, con stillicidi di notizie per i parenti e rinvii con nuove richieste.
Il fine dell&#039;anonima erano i soldi; quello dei togaparty?! fama, potere (che comprendono entrambi i soldi alla fine). In molti dell&#039;anonima alla fine hanno pagato per ciò che hanno commesso. Abbiamo speranza anche per i togaparty?!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sinceramente tra i togaparty e l&#8217;anonima sarda degli anni 70-80 non ci vedo sta gran differenza in termini di modalità: persone sequestrate per mesi, con stillicidi di notizie per i parenti e rinvii con nuove richieste.<br />
Il fine dell&#8217;anonima erano i soldi; quello dei togaparty?! fama, potere (che comprendono entrambi i soldi alla fine). In molti dell&#8217;anonima alla fine hanno pagato per ciò che hanno commesso. Abbiamo speranza anche per i togaparty?!</p>
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