Presentazione del blog – Cosa e’ successo a Silvio Scaglia?

Il 23 Febbraio 2010 Silvio Scaglia, all’estero, apprende con stupore la notizia dell’ordine di custodia cautelare emesso nei suoi confronti.

Lo stupore di Silvio Scaglia si spiega con il fatto che per la stessa vicenda Scaglia era stato oggetto di un’indagine già archiviata nel 2007. Ciononostante si è messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, rientrando nel più breve tempo possibile; confermando così nei fatti la piena disponibilità a collaborare per l’accertamento della giustizia. Tale volontà, però, non è stata ritenuta un elemento sufficiente dagli inquirenti: sia il giudice delle indagini preliminari che il Tribunale del riesame, infatti, hanno respinto la richiesta di Scaglia di essere riammesso in libertà provvisoria. Questo nonostante il fatto che l’indagato non fosse presente in azienda e non avesse incarichi operativi o gestionali da circa 3 anni.


In conseguenza di ciò, Silvio Scaglia è detenuto dal 25 febbraio scorso presso il carcere di Rebibbia di Roma soltanto sulla base di una generica presunzione, e cioè che, data la sua posizione di presidente di Fastweb, “non potesse non sapere” dell’esistenza di una frode fiscale realizzata attraverso le reti di Fastweb (un’analoga  e più imponente frode è stata realizzata attraverso le reti di Telecom Italia Sparkle).


Secondo la legge italiana, la carcerazione preventiva è giustificata dal pericolo di fuga, dal pericolo di inquinamento delle prove, dal pericolo di reiterazione del reato. Nel caso di Silvio Scaglia:

a) il pericolo di fuga è  inesistente: Scaglia si è presentato spontaneamente e con la massima celerità possibile;

b) il pericolo di inquinamento delle prove è inesistente: Scaglia è ormai estraneo all’attività e agli uffici di Fastweb;

c) il pericolo di reiterazione del reato che, secondo il Tribunale del riesame, sussisterebbe perché “è ancora circolante il fiume di denaro guadagnato ed investito in varie forme” è inesistente:  Scaglia, che non è accusato di riciclaggio, non ha nulla a che spartire con questo denaro. Egli inoltre ha illustrato con elementi concreti e decisivi l’origine pienamente legittima del suo patrimonio.


Certamente la carcerazione preventiva non può essere impropriamente utilizzata come strumento per ottenere la confessione di “presunti reati”: lo vieta espressamente la legge italiana. In ogni caso Silvio Scaglia non ha nulla da confessare perché è totalmente estraneo alle presunte operazioni illecite: non vi ha partecipato in alcun modo e non era affatto a conoscenza di frodi fiscali.


“Questo blog, dedicato innanzitutto a Silvio Scaglia e agli stakeholders di Babelgum e delle altre società che fanno capo all’ing. Scaglia (dipendenti, collaboratori, utenti della tv interattiva) in tutto il mondo, vuol essere un luogo di informazione e una tribuna di dibattito: per informare sul procedimento che coinvolge Silvio Scaglia e far conoscere la  reale sostanza dei fatti in discussione, nella convinzione che la estraneità di Silvio Scaglia verrà finalmente accertata e riconosciuta dalla magistratura italiana”.


1.704 Commenti a “Presentazione del blog – Cosa e’ successo a Silvio Scaglia?”

  • Raffaele Pignanelli:

    come ex dipendente non posso che dirne bene.
    è un grande manager e una persona perbene.
    ovviamente all’inizio in una società nuova ,in fase di start up,si pesca astrascico nelle assunzioni di nuovo personale e può capitare di imbarcare qualche mascalzone.

  • [...] è un evento da festeggiare: oggi, 26 agosto, sono giusto sei mesi da quando Silvio Scaglia, rientrato in Italia dall’estero a tempo di record per mettersi a disposizione dell’autorità giudiziaria, ha varcato la soglia del carcere romano [...]

  • paolo manuela cesti:

    Ciao Sivio,
    non credere che solo perchè non scriviamo spesso sul blog non ti pensiamo. Non passa giorno senza che ci attraversi come un fulmine il pensiero dell’assurdità di questa situazione, forse chi non ti conosce non può immaginare quanto quello che ti sta accadendo non ha alcun senso.
    Siamo sicuri che, da persona eccezionale quale sei, stai mettendocela tutta per non cedere, determinato in vista del momento di riprendere in mano la tua vita.
    Noi ti aspettiamo, un abbraccio
    Paolo e Manuela

  • Cesare:

    Rewind – Cassazione, sentenza 20.560 del 31/5/2010.
    Ed ora, i danni morali e materiali a Fastweb, a ing. Scaglia, dott. Parisi, chi li paga? – si applica l’assioma del non poteva non sapere? – cioè il Mondo Politico non poteva non sapere (x 4 mesi) che è in atto un attaccco mirato a industrie e persone “responsabili” di aver fatto innovazione e messo in campo reale concorrenza?.

  • Valerio:

    Non ho mai usato fastweb per casa mia e non ho mai avuto a che fare con l’azienda che Lei amministrava anni fa, tuttavia ho per lei ammirazione, per quello che ha fatto e per il businness che anche lei ha contribuito a far crescere nel nostro paese.
    Sono davvero sbalordito che lei sia rimasto in carcere dal 25 febbraio, giorno del mio compleanno, fino ad oggi…sbalordito perchè le norme non possono essere così interpretabile dalla nostra megistratura.
    E’colpa dei nostri politici se fino ad oggi non siamo riusciti a dotarci di leggi chiare, semplici ed efficaci.
    Spero che il futuro ci faccia sempre più assomigliare ai paesi più evoluti e spero anche che non sia possibile che una vicenda come quella che le è capitata possa giustificare 80 giorni di carcere preventivo.
    Ogni tanto penso anche alla viceda toccata all’ex Governatore Del Turco e seppure la mia visione politica sia diversa da quella dell’ex Governatore dell’Abruzzo, non riesco a credere che la nostra magistratura funzioni così male.
    Buon ritorno a casa e all’affetto della sua Famiglia.
    Un abbraccio da un servitore dello Stato che vorrebbe sempre il meglio per l’Italia.
    Valerio

  • Daniele Simoncini:

    La sua vicenda mi angoscia e mi addolora, dott. Scaglia, spero che lei abbia la forza di resistere.
    La noncuranza per i diritti umani che viene dalla magistratura, e il disprezzo per l’intraprendenza, il successo, l’intelligenza che traspare dalle parole della gente piu’ meschina disegnano un’Italia dove la ragione sta tramontando, e questo mi spaventa. Un Paese dove forse non vorremmo piu’ vivere.
    Sappia che faccio il tifo per lei e che la ammiro.

  • Francesco Caio:

    Caro Silvio

    negli anni di Omnitel il tuo rigore , determinazione e orientamento al futuro furono elementi centrali per il successo di tutto il team. Sono certo che in questi mesi cosi’ duri queste tue doti ed il desiderio di riabbracciare i tuoi ti stanno dando il sostegno necessario per continuare a pensare – nonostante tutto – con serenita’ al futuro .
    L’augurio e ‘ che questa difficile parentesi si chiuda al piu’ presto e che al piu’ presto tu possa riunirti alla tua famiglia .

    Francesco

  • Paolo Venta:

    Non ho parole, uno torna di corsa dall’estero per farsi arrestare e poi gli viene poi contestato il fatto che “potrebbe scappare”.
    Geniale.

  • Paola Meli:

    E’ scandaloso che Silvio sia tuttora trattenuto in carcere. L’aspetto umano di questa vicenda non puo non colpire e lasciarci con un senso di sgomento e di vuoto nei confronti della giustizia italiana. Il mio pensiero e affetto vanno a Silvio e alla sua famiglia con la speranza che a tutto questo presto sia posta la parola fine. Spero che Sivio riesca a raccogliere tutte le sue forze per superare questo momento difficile anche grazie all’appoggio umano di tante persone a lui vicine.

  • Silvio Scaglia,
    come i nostri malati, Lei è vittima di questo esecrabile Stato e di questa vergognosa classe politica incapace di elaborare quel minimo di riforme che rendano nuovamente l’Italia un paese rispettoso almeno dei diritti civili. Le diamo la nostra totale solidarietà. Lucio Dal Buono – Associazione vittime della 180 Onlus

  • Fabio Peloso:

    Silvo,
    di fronte a tutto questo ho perso le parole, ma tu non perdere la forza di resistere a questa ingiustizia.
    Ti auguro di tornare prestissimo a riabbracciare la tua famiglia e a sognare e progettare con la determinazione di sempre.
    Fabio

  • Vito Gamberale:

    Condivido le opinioni di chi mi ha preceduto nei commenti, sulla carcerazione preventiva in genere e, quindi, su quella dell’ing. Silvio Scaglia nella fattispecie.
    Chi mi conosce sa che sono uno di quelli che può parlare e che può esprimere precise opinioni sul metodo.
    Al Paese, come all’interessato, serve che Scaglia abbia un giusto precesso, perchè possano, civilmente, confrontarsi accusa e difesa.
    Il Paese è inquieto per carcerazioni così prolungate, prive di comprensibili esigenze.
    E’ da augurarsi che Silvio torni, al più presto, in famiglia, visto che non ha voluto fuggire, che non potrebbe reiterare, che non potrebbe alterare eventuali prove.
    Un immotivato prolungamento della carcerazione sarebbe di esempio negativo a chi, stando all’estero, potrebbe decidere di rimanervi, anzicchè tornare, costituirsi e contribuire alla chiarezza, come fatto da Scaglia.
    Un forte pensiero per la famiglia.
    Vito Gamberale

  • Pietro Boroli:

    Caro Silvio,
    ti siamo vicini in questo momento particolarmente difficile per Te e la Tua famiglia .Conoscendoti da molti anni ed avendo seguito, per quanto possibile, dai giornali, questa vicenda sono certo che le tue ragioni prevarranno.Quanto alla carcerazione preventiva,per molti reati, è un ennesimo esempio di medievalità del nostro codice penale.
    Un abbraccio,Pietro.

  • bozziker:

    Da ogni telegiornale aspetto la notizia della tua liberazione.E inconcepibile che una persona ligia e seria come te venga torturata in questo modo.Sono sicura che da uomo d’impresa come sei,saprai macinare questa evenienza.Questa tua avventira non solo mi rattrista ,ma mi fa sentire personalmente fragile e demotivato come imprenditore.Il buon Kafca e stato troppo generoso quando diceva che non e necessario essere colpevoli per aver paura della legge.Fiducioso che con la tua grinta cavalchi anche questa tigre,mi associo ai sentimenti di tutti quelli che ti stimanoe ti aspettano.Ti siamo vicino.

  • carlo correr:

    Non entro assolutamente nel merito della questione e neppure mi trovo d’accordo con le affermazioni di Ostellino sulla magistratura (al contrario ritengo che sia un valore da difendere l’indifferenza della magistratura nei confronti dell’opinione pubblica. Ci mancherebbe!) ritengo però grave tenere in carcere per così tanto tempo una persona senza che sia intervenuta una condanna. Se voleva sfuggire alla giustizia non sarebbe rientrato. Anzi, conoscendo i tempi e il funzionamento della nostra magistratura, direi che è stato o molto coraggioso o piuttosto incosciente. Comunque in questa situazione di certo avrebbe avuto difficoltà ad alterare le prove o a reiterare il reato e dunque trovo davvero sconcertante, incomprensibile il prolungarsi della detenzione.
    Confido nel complessivo buon senso della macchina giudiziaria anche se qualche rotella non gira sempre come dovrebbe.
    Non la conosco nemmeno di sfuggita, ma lei è un cittadino che ha gli stessi diritti di libertà di tutti gli altri, né di meno né di più.
    Auguri dunque dottor Scaglia e che tutto si risolva presto e bene

  • Silvia Poggi e Roberto Liuni:

    Credo che un Uomo si misuri innanzi tutto dall’ integrità dei suoi valori e soprattutto dalla sua congruenza nel tradurre questi in pratica. E che piaccia o no integro e congruente si è sempre dimostrato Silvio Scaglia a molti di noi che lo conoscono tra amici, colleghi e parenti. Sicuramente spesso “duro”, a taluni anche antipatico, ma sempre congruente a sè stesso in famiglia, negli affetti e nel lavoro. Non si può non tenere conto di questa verità, anche se può suscitare incredulità e soprattutto invidia in un paese dove per mentalità chi è ricco DEVE per forza essere almeno un pò truffatore, a meno che non sia un attore, una velina o un calciatore, ovviamente ! Pertanto , Egregio Sig. GIP, anzichè partire dal presupposto : “… quindi non poteva non sapere “, provi per favore a chiedersi: “… dato che probabilmente non sapeva, come è stato possibile allora realizzare tutto ciò ? “. Indagando in questa direzione e cambiando per un attimo il suo presupposto di partenza, siamo sicuri che arriverà molto prima alla giusta soluzione.
    Ciao Silvio, un abbraccio a te, a Monica ed ai ragazzi. Silvia e Roberto

  • Jonny Smallridge:

    If this is Italian law at it’s best then they are the criminals.
    I have personally met Silvio Scaglia and have never met a more honest and sincere Gentleman.
    This is a total miscarriage of justice.
    If you are an honest citizen picture your self imprisoned as is Silvio , he made his wealth through hard work and given skills , he is gifted. Why should those not, so try to exploit one of Italy’s modern day entrepreneurs.

  • Elio Leoni Sceti:

    Caro Silvio, saperti in carcere e’ un pensiero gia’ assurdo, ma leggere sui giornali della lunga detenzione rasenta la follia. L’incongruenza della “carcerazione preventiva”con il tuo caso e’ palese, anche a chi poco conosce di legge e di diritto, e l’ostinarsi a “tenerti dentro” dopo 70 giorni si puo’ solo spiegare in un stato in cui la legalità e i diritti dei cittadini sono un optional. Chi ti conosce sa’ di che qualita’ siete fatti tu e Monica, sa’ come avete cresciuto i figli, a quali principi di serieta’ li avete indirizzati, e come il tuo riconosciuto ‘calvinismo’ nulla e’ se non il giusto (.. per tanti di noi ‘normale’?..) comportamento, che ti viene naturale. Mi e’ difficile riconcilare tutto cio’ con quanto ti e’ accaduto, e continua ad accadere.., e non posso capire il bovino accanimento e l’arroganza di chi assume che il grande successo di fastweb sia di per se’ ragione di dubitare di te.. .

    Caro Silvio, non posso immaginare quanto dolore, rabbia, tristezza e voglia di “fare chiarezza” ti possano dare un giorno la carica per un’energica reazione.. ed un altro giorno spingerti verso amarezza e rabbia (ed imparare qualche carattere cinese in piu’).. ma posso solo sperare che tutto si risolva presto e definitivamente. Sperare che Monica, te, ed i ragazzi possiate tornare a godere del frutto del tuo ingegno e del tuo lavoro, e non passare il tempo a doverlo “giustificare”. Un Paese dove il lavoro ed il successo sono possibile causa di sofferenze – come e accaduto a te – non da’ molta speranza.. e Dio solo sa di quanto speranza i brillanti giovani italiani abbiamo bisogno! Ed e’ triste leggere l’invidiosa bile che si ciba di questo humus di mancanza di certezze e di diritto ( come negli stolti commenti di chi si firma antonio di pietro o ponzio pilato in questo stesso blog, e non ha altra conoscenza dei fatti oltre alla propria ignoranza). Ti auguro che il tempo ti sia amico piu’ di quanto non lo sia stato negli scorsi 70 giorni, e che sia fatta presto tutta la chiarezza che ti contraddistingue. I nostri saggi antenati dicevano “per aspera ad astra”.. ma cio’ che tu stai vivendo mi par piu’ “per aspera ad aspera”..
    ..speriamo la saggezza antica torni presto in voga..
    con amicizia,
    Elio

  • Trovo questo blog inutile e anche ipocrita.

    L’Ing. Scaglia ha partecipato ed è stato protagonista di un sistema particolare; infatti a 39 anni ha lasciato Omnitel con 14 Milioni di € di stock-option. Per quanto efficace e determinante ovviamente è stato sicuramente bravo a trarre profitto da un sistema-momento economico.
    La vicenda Fastweb, parla da se. 2 conosciuti vanno da un City Manager (poi riassunto in azienda) e con pochi denari, l’aiuto fondamentale del comune di Milano, costruiscono un sogno e si quotano dopo 6 mesi incassando più di 6.000 mld. Bravissimi a capire, approffitare del momento.
    A questo seguono le vicende note fino alla vendita a Swisscom che frutta all’Ing. Scaglia circa 800 miolioni di €, rendendolo uno degli uomini più ricchi del pianeta a 49 anni.
    Bravo, ha capito e sfruttato il momento.

    A ciò devo aggiungere che non credo, a questo punto debba sentirsi una vittima. L’inconveniente penale in cui è incorso, fà parte, purtroppo del gioco. Non sono colpevolista, dico solo che il molto esporsi e in questo Fastweb era ed è una “macchina da guerra di lobbying” può portarti ad essere anche una vittima del sistema.
    Sistema che però è stato usato e sfruttato a fondo.

    Sono certo che i denari per una valida difesa non mancheranno; trovo inutile e meschino e molto di parte fare un blog (ben fatto come questo e, per cui, dispendioso)

    Grazie, auguri

  • Dario Garbini:

    Articoli di giornali, appelli, domande retoriche ed ovvietà si susseguono, come si susseguono le ore, i minuti, i giorni ed i mesi di privazione della Libertà. Una privazione ingiustificata ed insensata.

    Con tale commento non voglio cercare di individuare un perché, esso sfugge dalla mia comprensione.
    Mi permetto invece di sottolineare alcuni punti di tale vicenda.

    Chi ha avuto il piacere di incontrare Silvio nel proprio cammino (che sia universitario, lavorativo o semplicemente ludico), non può che aver provato, al momento dell’arresto, sentimenti quali incredulità e disappunto. Tali sentimenti si sono però presto sostituiti e focalizzati in qualche cosa di ben più preciso: rabbia.

    I giorni trascorrono.

    Dopo un iniziale processo di vera e propria demonizzazione da parte dei Media si è passati ad un generale clima di silenzio stampa.
    Attimo dopo attimo la rabbia si è trasformata in qualche cosa di indefinito ed impalpabile, che un cittadino non dovrebbe mai provare nei confronti del proprio Stato: delusione.

    Sì, sono deluso. Ma non solo. Sono anche triste, perché se questo è il prezzo che bisogna pagare per aver creduto nella realtà industriale italiana io lascio stare. Proprio così. Vado, scappo, emigro. Del resto, perché dovrei contribuire con il mio sudore ad un Paese che, seppur abbia fin troppi problemi si ostini a buttare acqua sul fuoco letteralmente cacciando via premi Nobel ed arrestando grandi industriali?

    Ma sono ancora giovane. Forse le cose cambieranno. Forse.

    Molti criticano. Molti insultano ed altrettanti provocano.
    “Non Ti curar di lor ma guarda e passa”.
    Il supporto delle persone che credono in Te e che Ti conoscono c’è stato, c’è e ci sarà.

    Chiudo questo piccolo intervento citando uno scrittore a me molto caro, Oscar Wilde, che ha saputo precedere i tempi e, per questo venne ingiustamente incarcerato:

    “La società si avvale del diritto di infliggere terribili punizioni all’individuo, ma ha anche il vizio supremo della superficialità e non riesce a comprendere ciò che ha fatto”

    A Presto,
    Dario

  • Federico:

    Caro Silvio,
    con tutta la mia famiglia sono vicino a te, a Monica ed ai ragazzi! La nostra amicizia trentennale non mi permette di capire quanto succede. Anche se troppi non lo comprendono, avevi già dato tanto all’Italia rompendo il monopolio più importante e difficle da combattere. In queste settimane ripenso sovente al film di Sordi ed ai problemi della nostra giustizia. Ti auguro di cuore che questo calvario finisca presto e che, almeno, questa dolorosa detenzione contribuisca a riformare questo paese, in cui è sempre più difficile credere. Ti auguro di poterti difendere presto in libertà. Un caro abbraccio. Federico.

  • Caro Silvio,
    all’indomani del tuo rientro in Italia ti ho inviato una email,vorrei però ribadire qui quanto ti ho già scritto aggiungendo delle cose.
    Ho sempre apprezzato le tue qualità umane e la tua profonda capacità,talvolta anche con durezza, di discernere tra il giusto e il non giusto,il tuo rigore e le tue capacità imprenditoriali che non hanno mai avuto bisogno di scorciatoie,la tua umanità e semplicità, doti rare tra coloro che nella vita hanno successo.
    Ai tempi di Omnitel ho avuto in te un capo da ammirare da cui ho imparato molto,un capo che era in grado anche di apprezzare il dissenso se costruttivo.
    Tutta questa vicenda ha dell’assurdo e spero di vivo cuore che finisca al più presto non solo per te ma anche per questa Italia di cui mi vergogno di essere cittadino, per questa magistratura che non è in grado di garantire diritti fondamentali che utilizza la carcerazione preventiva come forma di pressione al di là di ogni logica e rispetto della persona umana.
    Un grande abbraccio a te,a Monica e ai ragazzi.
    Enzo Foi

  • ugo tori:

    Caro Silvio, una esperienza pazzesca che ha pochi equali. Spero comunque che il progressivo aumento della partecipazione ai dolori della tua famiglia e tuoi possa essere di grande conforto ed aiuto spirituale.
    Prendi questo tempo per immergerti sempre più nel cinese e da li abbi la calma interiore come si conviene a chi non ha commesso nessun peccato
    Caramente
    Ugo

  • luca favre:

    Caro Silvio,
    è augurio di tutte le persone che ti conoscono che al più presto si chiarisca questa situazione.
    Sinceramente sembra improbabile che una persona intelligente e corretta come te possa anche indirettamente aver supportato o quanto meno tollerato quanto ti viene imputato, non foss’altro perchè non ne avevi nessuna necessità.
    Purtroppo sappiamo bene che la lentezza e la faraginosità della giustizia comportano attese estenuanti e sentieri tortuosi per il raggiungimento di una conclusione, cerca di non scoraggiarti e continua ad essere fiducioso nell’esito finale.
    Noi tutti, tuoi amici della “valle”, siamo vicini a te, a Monica e a tutta la tua famiglia e siamo certi, che, anche se, purtroppo, questa esperienza è destinata a segnarti, troverai la forza di venirne fuori nel migliore dei modi e, una volta fatta chiarezza, ritornerai ad essere l’imprenditore geniale e lungimirante che tutto il mondo ha avuto modo di apprezzare.
    Con stima ed affetto.

  • iao Silvio,

    non posso dimenticare gli anni passati al tuo fianco il Omnitel, anni in cui mi hai trasmesso l’entusiasmo per la sfida e il coraggio di affrontare le difficoltà nella spinta forte e continua verso nuovi traguardi nel segno dell’innovazione.

    Mi piacerebbe renderti oggi almeno un po’ di quelle energie per affrontare con la determinazione di sempre questi giorni difficili.

    Ti sono vicina,
    Marina

  • Antonella Berni:

    Silvio, non ci conosciamo ma ho seguito la vicenda, leggendo qua e là gli articoli come se fossero una medicina cattiva. Oltre al fatto di vivere in un Paese sbagliato nel suo codice genetico, trovo che sia difficile lavorare (e difendersi) in un luogo dove in effetti tutto sembra possibile, anche che a un ministro paghino un appartamento a sua insaputa … Purtroppo non si possono fertilizzare menti sterili, e leggendo qualche commento su questo blog se ne ha la conferma. Come si può condividere una lotta che va al di là del proprio caso personale quando molti altri parlano una lingua diversa? Non tutti possono capire, non tutti possono accettare che talvolta è possibile essere imprenditori e arricchirsi (oh ignobile parola) con un lavoro onesto. Forse, se avesse fatto parte di un piccolo club esclusivo di gente “giusta”, adesso sarebbe già fuori, chissà …
    Forza e coraggio.
    antonella

  • Giovanna e Umberto Aschei:

    Caro Silvio,
    ti siamo vicini, ti vogliamo bene e ti aspettiamo a casa.
    Un abbraccio Giovanna e Umberto

  • flavia:

    Caro Silvio,
    una semplice attestazione di stima e affetto immutati da piu’ di quindici anni, anzi accresciuti da questa sofferenza incredibile, assurda e inaccettabile.
    A presto, ne sono certa.
    flavia

  • Giulio Canale:

    Triste paese il nostro: condanna mediatica e accanimento giudiziario basato su labili indizi. Ammiro il raro coraggio che ha spinto Silvio a rientrare ed ammiro e rispetto Silvio ancora di più per il rigore e l’austera disciplina con cui affronta l’incredibile situazione. Sono sicuro che ne uscirà presto a testa alta, ma temo anche che l’Italia perderà definitivamente uno dei più grandi ed innovativi imprenditori degli ultimi anni.

  • Mario Mella:

    Caro Silvio,
    difficile esprimere i sentimenti che si provano in questo momento e il senso di amarezza che lasciano.
    Per me sei sempre stato un riferimento. E’ stato straordinario lavorare con te ad un progetto cosi’ innovativo creato dal nulla, condividere con te scelte tecniche in cui nessuno credeva e poi perseguirle con tutta la tenacia e la determinazione che ci hai insegnato, tramutandolo in un modello di successo.
    Ti sono vicino Silvio.
    Un abbraccio forte.
    Mario

  • luka:

    Sono laureato anche io al Poli di Torino; ho un brevetto in comproprietà con una facoltà di ingegneria meccanica; alcune – prestigiose – riviste del settore merceologico di riferimento hanno dedicato alcuni articoli al mio lavoro. Partendo da un garage in riva al mare.
    Non sto in carcere.
    L’Arthur Andersen non esiste più, e mi pare per motivi poco edificanti, se la memoria non mi trae in inganno.
    A me pare che parecchia gente facesse tanta gazzosa ai tempi dell’ingegneria gestionale e – in seguito – della new economy.
    Se Silvio Scaglia fosse stato il Bjorn Borg dell’ingegneria elettronica, lavorerebbe ai vertici di qualche multinazionale americana.
    Proprio un ingegnere chimico del Poli è no 2 di GE; invece Silvio Scaglia è in carcere.
    Per la cronaca, Bjorn Borg è a tutt’oggi riverito come un semidio a trent’anni da Wimbledon 80; e senza aver bisogno di alcun blog

  • Arrigo Berni:

    Caro Silvio,
    Se anche non ti conoscessi, sarei comunque costernato dalla tua vicenda e da ciò che essa fa emergere. La questione sulla quale invito tutti a riflettere non è la colpevolezza o l’innocenza dell’Ing.Scaglia. Questa dovrà essere giudicata da un tribunale. Il resto sono opinioni personali, tutte rispettabili, ma appunto opinioni personali.
    Il punto è quale sistema giuridico vogliamo che esista nel nostro paese, in particolare relativamente alle modalità con le quali è consentito alla pubblica accusa ottenere le prove della colpevolezza di un imputato. Nel nostro codice penale sono fissati con chiarezza i presupposti sulla base dei quali una persona può essere privata della libertà personale (bene del quale sono sicuro siamo tutti molto gelosi), anche quando la sua colpevolezza non è ancora stabilita a seguito di un dibattimento processuale. Si tratta del rischio di inquinamento delle prove, della possibilità di reiterare il reato di cui si è accusati e del pericolo di fuga.
    Io credo che ognuno di noi abbia grande interesse, a tutela della propria libertà personale, a che questi presupposti vengano rispettati dalla magistratura. Nel caso dell’ing.Scaglia esistono ancora questi presupposti? Di questo si deve discutere e non della sua supposta colpevolezza o innocenza, che solo il dibattimento processuale è deputato a stabilire.
    E’comprensibile che molti di coloro che hanno lasciato commenti su questo blog si siano invece concentrati sulla questione colpevole o innocente. Si tratta infatti di persone che hanno conosciuto al’Ing.Scaglia oppure di persone la cui rabbia nei confronti del generale malcostume che sta prevalendo in ambito sia politico che imprenditoriale prevale sulla capacità di affrontare razionalmente la questione. Spero invece sia un scherzo, di pessimo gusto, il messaggio lasciato da un sedicente Antonio Di Pietro, nel quale si giustifica il carcere preventivo per l’ing.Scaglia con il fatto che egli potrebbe essere colpevole. Una logica ben più vicina a tradizioni giuridiche di paesi come l’ex Unione Sovietica o la Cina, che non a quella di un paese che si dice liberal-democratico.
    Il mio invito a te, Silvio, è quindi quello di saper trascendere la tua vicenda personale e di riuscire a trasformare ciò che ti sta accadendo in una battaglia per la salvaguardia della più fondamentale delle libertà di ciascuno di noi: quella di non essere privati arbitrariamente della nostra libertà personale per ottenere da noi le prove di una colpevolezza che altri devono dimostrare.
    Io personalmente sono pronto a fare ciò che sarà nelle mie possibilità per sostenerti in una simile battaglia e per sostenere tutti coloro che vorrenno intraprenderla.

  • Sergio:

    Ma lo stipendio che Berlusconi le passa, dott.Scaglia non le bastava? diciamo forse che lei è il più onesto o il meno furbo della combriccola che sta al governo.

  • zetalibera:

    spero questo Stato liberticida ti liberi al più presto. spero gli italiani comprendano presto quanti innocenti siano costretti in carcere e l’assurdità di una misura quale la custodia cautelare.
    ed in ogni caso, ogni reato a te contestato non merita il carcere. spero gli italiani comprendano pure che l’evasione fiscale é solo legittima difesa nei confronti dello Stato che ci priva della nostra proprietà.

  • Guido Degiovanni:

    Egregio Ing. Scaglia,
    io sono un suo vecchio compagno di università del Politecnico di Torino.
    Non sono un esperto legale e conosco della vicenda quel che ne ho potuto leggere sui giornali.
    Trovo comunque che ci sia qualche cosa che non va nel sistema giuridico italiano se è possibile che una persona stia in carcere per così tanto tempo senza avere avuto processo e per un reato la cui pena, ammesso anche che ne risulti colpevole, molto probabilmente non prevede nemmeno il carcere.
    Quindi le esprimo la mia più grande solidarietà e mi auguro che il suo caso possa suscitare qualche ripensamento di questa legge sulla carcerazione preventiva che trovo veramente ingiusta così come spesso applicata.
    Mi auguro che tutto si chiarisca e che questo non diventi altro che un brutto ricordo.
    Magari ci vedremo una volta in occasione delle riunioni annuali che facciamo con altri ex del Poli di Torino del 1958.

    Saluti

  • antonio di pietro:

    …”nella convinzione che la estraneità di Silvio Scaglia verrà finalmente accertata e riconosciuta dalla magistratura italiana”…e se fosse colpevole??????????????????????Anch’ io credevo a Babbo Natale ma poi con mia grande delusione ho scoperto che non era vero!!!!!Al Processo di Norimberga nel 1945 la difesa degli imputati si basò su di un punto: Abbiamo obbedito ad un ordine dall’alto…TROVO CURIOSO E ALLUCINANTE CHE PER SCAGLIA VALGA IL CONTRARIO,OVVERO,I SUOI SOTTOPOSTI FACEVANO OPERAZIONI TRUFFALDINE SENZA CHE DALL’ALTO NE FOSSERO A CONOSCENZA!!!MA credete che il Popolo Italiano (che non ha e non vuole avere niente da spartire con questi personaggi e i loro solidali amichetti di merende!) sia così imbecille?????

  • antonio di pietro:

    Il re è nudo!..avanti il prossimo..ladro!!

  • avanti cosi e si aprira la caccia al ricco(tipo rivoluzione francese)signor scaglia é piu sicuro restare in carcere

  • Andrea Ciccoli:

    Caro Silvio,

    ricordo sempre con piacere i periodi di lavoro insieme ormai qualche tempo fa e ben conosco il tuo rigore, la tua forza, la tua dedizione. Quello che sei riuscito a realizzare da imprenditore ha pochi paragoni in Italia e in Europa. L’Italia avrebbe bisogno di molti altri “silvio scaglia” con simile visione e determinazione per rimettersi in moto. Sono scandalizzato da quello che ti sta capitando e e offeso per il trattamento a te riservato.
    Ti conosco forte e sono sicuro che riuscirai a superare questo momento difficile per te e la tua famiglia.
    Andrea

  • ponzio pilato:

    Mamma mia quanta solidarietà per uno dei tanti scoperto ad aver fatto i soldi in maniera illecita o quantomeno disonesta!!!!Nella Mente e nel Cuore di molti (ricchi e imprenditori?!?!) si annida l’assoluta certezza che il povero scaglia sia innocente..mà và!!E chi ve lo dice??Allora lo sono anche i vari Scajola,Anemone,Balducci,Digirolamo,Ciarrapico ecc..tutta gente che con questi solidali almeno una volta avrà pranzato su YACHT nella rada di P.Cervo o nelle piste (?) di Cortina???Questo scaglia dev’essere stato MOLTOOOO generoso con costoro se gli dedicano un blog di tal genere..IO CREDO nella magistratura, credo negli indizi di colpevolezza e nelle misure cautelari..Mio nonno diceva: Se uno sta in galera un motivo ci sarà..se ci resta i motivi sono tanti!!!!PS: SOLO LA MAGISTRATURA CI SALVERA’ DALLE SPORCHE E INFAMI FAMIGLIE MASSONICHE CHE HANNO ROVINATO L’ITALIA!!!!!

    • fabio:

      Caro Pozio Pilato, già dal nome, si intuisce che sei una persona mediocre. Come puoi sostenere, come il tuo povero nonno, che vi sia sempre un motivo se un soggetto è incarcerato? Annulli volgarmente una tradizione giuridica secolare e ti consiglio di riprendere fra le mani i volumi di Cesare Beccaria e rileggerti la Costituzioni Italiana. Tutti hanno diritto ad un processo equo. La custodia cautelare è solo una misura preventiva, che va irrogata solo se vi è necessità (pericolo di fuga, inquinamento del reato, reiterazione). Al di là del caso Scaglia, questi sono principi primari da osservare. Vivere tra le forche è orrendo e, ne avessi modo, ti sbatterei in cella per una settimana senza alcuna motivazione. Probabilmente, ne usciresti migliore.

  • Marco Plazzotta:

    Caro Silvio,
    come i tanti amici che ti scrivono, anche Nicoletta, i ragazzi ed io siamo vicini a te, Monica e tutta la tua famiglia in questa difficile ed assurda prova a cui siete stati chiamati.
    Le testimonianze di stima e di amicizia delle tante persone che ti sono vicine spero che possano rafforzare ancora di più il tuo coraggio e la serenità con la quale stai affrontando questa difficile esperienza.
    Aspetto te e tutto il gruppo dei “Silvici” per una prossima escursione sulle nostre montagne !

    Un abbraccio forte e a presto

    Marco

  • Fulvio Dell'Agostino:

    Ciao Silvio,
    Posso immaginare quanto dolore e amarezza tu stia provando.
    Voglio esprimerti tutto il mio appoggio e rinnovarti la mia immensa stima unitamente a quella che ho raccolto da parte di tantissimi miei colleghi.
    Chi conosce o ti ha conosciuto non ha bisogno di attendere verdetti o giudizi.
    Voglio ringraziarti a nome di tutte le 8.000 famiglie italiane che grazie alla tua visione e capacità imprenditoriale lavorano nell’azienda italiana più prestigiosa e di successo nel mercato delle tlc.
    Anche all’estero ancora oggi siamo un punto di riferimento e di eccellenza per innovazione.
    Tutti ci copiano grazie alla tua genialità e alla tua lungimiranza; hai visto un business dieci anni fa e qualcuno lo sta capendo solo ora….
    Grazie Silvio per quanto hai fatto per tutti noi.
    Concludo questa mia breve mail dicentodi che non ti devi MAI sentire solo perché noi siamo tanti e siamo tutti con te.
    Un grande abbraccio e arrivederci a presto.
    Fulvio

  • Joe Taras:

    Come fate ad essere certi della sua innocenza? Conoscete gli atti meglio di chi sta indagando? La giustizia DEVE fare il suo corso, tant’è che anche l’ex senatore De Girolamo sta pian piano confessando. Vedremo come andrà a finire.

  • Carlo Maria Bosio:

    Carissimo Silvio,

    non so se ti ricorderai di me. Abbiamo lavorarto assieme in Arthur Andersen e ti ho dato una mano anche in Omnitel.
    Io sono costernato da quato ti è successo e mi sembra incredibile che tu debba stare in prigione.
    Sono certo che ne uscirai pulito e più forte di prima.
    Sono certissimo che non eri informato della truffa che stavano facendo dei tuoi dipendenti disonesti e sono certo che lo pensano tutti coloro che ti conoscono.

    Tieni duro e non mollare. La verità ti farà libero.

    Un abbraccio

    Carlo

  • Riccardo Luzzi:

    Cosa è successo a Silvio Scaglia?

    Semplice….ha rubato….lui e tutta la sua
    cricca di “fighettini della new economy”

    Maghi del virtuale che però riciclavano soldi
    nel mondo reale.

    Il fatto che lui è in carcere da 68 giorni deve
    essere la regola….non l’eccezione…in un paese
    normale chi ruba deve pagare.

  • Silvia Pugi:

    Ti ho seguito da Vodafone a Fastweb perché avevi una visione del futuro affascinante e una passione incredibile per quello che facevi.
    Non posso credere a queste accuse.
    Sono certa che Silvio Scaglia presto tornerà a costruire qualcosa di nuovo.
    Silvia Pugi

  • giovanni moglia:

    Caro Silvio, in tutti gli anni in cui abbiamo lavorato insieme a Fastweb, ho sempre apprezzato il tuo rigore etico e la tua tenacia imprenditoriale, dal 22 febbraio la tua battaglia è anche la nostra, quella di uomini e donne di fastweb orgogliosi di averti seguito e creduto nella possibilità di aprire anche le reti di telecomunicazione fissa ad una reale concorrenza. Ti direi che siamo sulla stessa barca, se ciò non suonasse ingiurioso per chi è costretto a vivere in carcere. La detenzione tua e di Mario non fa solo rabbia per l’evidente ingiustizia, ma rende tutti noi meno liberi. Ogni mattina mi sveglio pensando alla tua situazione e mi sento un po’ prigioniero, aspettando la tua liberazione. Un forte abbraccio Giovanni

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Perché un blog?

“Questo Blog è dedicato alla figura di Silvio Scaglia, imprenditore ed innovatore, protagonista di start up (Omnitel, Fastweb, Babelgum) oggi impegnato in nuove sfide come il rilancio de La Perla, marchio storico del made in Italy. E' un luogo di informazione e di dibattito per tutti gli stakeholders (dipendenti, collaboratori, clienti) ma anche comuni cittadini che hanno seguito le vicende in cui Scaglia, innocente, si è trovato coinvolto fino alla piena assoluzione da parte della giustizia italiana.” - Stefania Valenti, Chief Executive Officer Elite World