Niki Gatti, Silvio Scaglia, Napolitano e l’appello di Beppe Grillo


Anche Beppe Grillo interviene nella vicenda che vede Silvio Scaglia in prigione a Rebibbia da ormai 80 giorni. “Anch’io - scrive nel suo blog – non capisco le ragioni di una così lunga detenzione cautelare”.


Ma, sottolinea subito dopo, “Napolitano risponda però, dopo averlo fatto alla moglie di Scaglia, anche alla madre di Niki, tutti i cittadini italiani hanno pari dignità. Chi può riapra le indagini”.


Grillo torna così a ricordarci la storia di Niki Gatti, un giovane informatico “incensurato”, arrestato dopo essersi costituito e aver chiesto di testimoniare nell’inchiesta Premium (definita sul blog “vicenda ancora oscura legata alle compagnie telefoniche come il centro di spionaggio di Telecom Italia, il suicidio di Adamo Bove, lo scandalo Telecom Sparkle/Fastweb”).


In effetti, Gatti fu tradotto “nel carcere di massima sicurezza di Sollicciano (con l’impossibilità di parlargli e contattarlo)”, dove morì tre giorni dopo per suicidio, secondo le fonti ufficiali. “Da allora sono passati due anni e l’inchiesta sulla morte è stata archiviata”.

Anche la madre di Niki Gatti ha così scritto al Presidente della Repubblica per chiedere giustizia”. Però, sottolinea Grillo, “non ha avuto risposta”.


E’vero, resta da chiedersi perché mai la giustizia in Italia non riesce a funzionare per conto suo mentre costringe i cittadini a sentire la necessità di appellarsi al Capo dello Stato.



9 Commenti a “Niki Gatti, Silvio Scaglia, Napolitano e l’appello di Beppe Grillo”

  • riccardo:

    Salve voglio raccontare cosa è successo ad un mio vicino di casa : due o tre anni orsono viene arrestato per reati di stupefacenti e altro da una trentina di agenti di notte, mentre si trovava a letto ,niente di strano dite voi, ma la cosa che ha colpito me,a parte la conferenza stampa dei magistrati successiva all’arresto è che tale arresto veniva filmato dalle telecamere delle Iene (famoso progamma televisivo) per poi trasmetterlo nalla tv nazionale. Puntualmente dopo quache mese viene trasmesso ,si vedono gli agentti che cercano di sfondare con la forza il portone di casa, l’abitazione completamente circondata,i famigliari in pigiama terrorizzati,l’arresto nel letto ecc..per non parlare dei commenti audio su come veniva definito il malcapitato be.. potete immaginare.
    Una settimana fà compro come tutti i giorni un quotidiano locale dove in un piccolo rettengolo si legge : il sig.(non faccio il nome per non entrare nel merito) é stato assolto e con quelle accuse non centrava nulla. Io quel signore non l’ho più visto non so quanta galera abbia fatto,ma sicuramente gli anno rovinato la vita.
    Queste cose non debbono accadere non solo per le vittime che subiscono ma anche per tutti i cittadini che sentendo tali storie perdono progessivamente la fiducia delle istituzioni. Guardando ad uno stato nemico che non da garanzie tranne quelle sulle tasse,multe,cartelle pazze, ecc.
    Quindi solidarità a Nikki e al Sig S.Scaglia e tutti quelli che soffrono in carcere da innocenti .

  • Grazie della condivisione,
    spero che con questi appelli si faccia luce
    e si cerchi la Verità sulla dolorosissima scomparsa del mio Niki!
    Vi saluto augurandoVi
    il miglior esito per la Vostra vicenda giudiziaria.
    Ornella Gemini

  • mimmo:

    SOLIDARIETà PIENA AL DOTT. SCAGLIA LODEVOLE IL SUO RITORNO IN TUTTA FRETTA IN ITALIA PER COSTITUIRSI E PER RISPONDERE AGLI ADDEBBITI CONTESTATOGLI UN GROSSO AUGURIO CHE POSSA USCIRE AL PIù PRESTO DAL TUNNEL IN CUI è PRECIPITATO
    un piccolo risparmiatore
    MIMMO

  • Spartaco:

    Perchè la giustizia non funziona in Italy?
    E’ una domanda retorica!
    Evidentemente è intervenuto un rilassamento che il legislatore ha favorito non intervenendo adeguatamente.
    La domanda a cui rispondere però è anche il legislatore avrebbe potuto intervenire?
    Probabilmente sì, se non lo si è fatto fa nascere il dubbio autoalimentante che ciò sia accaduto per il semplice motivo che una giustizia che non funziona può far comodo se chi governa è un debole magari facilmente corruttibile, per cui tempi dilatati di risposta non sono disdicevoli, lo sono per chì leso nel suo diritto si aspetta dallo stato risposte celeri ed atte al ripristino in diritto e lo sono, ancora di più, per chì incappato nelle spire della giustizia si aspetta da essa anche tutela non solo restrizione della libertà.
    Ed è quì che talvolta viene ancora meno lo stato, perchè un cittadino che viene a trovarsi in stato di restrizione è ancora più debole e pertanto più bisognoso di tutela, di garanzie.
    Ora l’appellarsi al capo dello stato è l’ultima spiaggia, sà tanto della ricerca di un santolo, un padrino, di uno che ti raccomanda, dimostrazione che in discussione è la credibilità di tutto lo stato e che l’operato degli organi dello stato pur non vistosamente contestati sono in discussione.

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“Questo Blog è dedicato alla figura di Silvio Scaglia, imprenditore ed innovatore, protagonista di start up (Omnitel, Fastweb, Babelgum) oggi impegnato in nuove sfide come il rilancio de La Perla, marchio storico del made in Italy. E' un luogo di informazione e di dibattito per tutti gli stakeholders (dipendenti, collaboratori, clienti) ma anche comuni cittadini che hanno seguito le vicende in cui Scaglia, innocente, si è trovato coinvolto fino alla piena assoluzione da parte della giustizia italiana.” - Stefania Valenti, Chief Executive Officer Elite World