Telecom Sparkle – Fastweb: sì al giudizio immediato, ma non per “prova evidente”

Il gip Paolicelli accoglie la richiesta della Procura di Roma per 36 dei 37 indagati.


Con il deposito di due diversi provvedimenti, avvenuto ieri in tarda serata, il gip Maria Luisa Paolicelli ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dai magistrati della Procura di Roma per 37 degli indagati del caso Telecom Sparkle – Fasweb, mentre ha rigettato analoga richiesta per Antonio Catanzariti, uno dei tre ex dirigenti di Telecom Sparkle, all’epoca responsabile del settore “Carrier sales Italy”, l’unico per il quale pertanto si procederà invece con il rito ordinario.


In particolare il gip Maria Luisa Paolicelli ha accolto la richiesta dei pubblici ministeri, ma non in base alla presenza della “prova evidente” (come prescrive l’art. 453 sul giudizio immediato), ma per il fatto che per Scaglia e altri manager le misure cautelari risultano ancora in vigore sia per frode fiscale sia per associazione per delinquere.


La prima udienza è stata fissata per il 2 novembre presso la quarta sezione penale collegiale del Tribunale di Roma.


28 Commenti a “Telecom Sparkle – Fastweb: sì al giudizio immediato, ma non per “prova evidente””

  • andrea:

    Ciò che lascia esterefatti è l’arbitrarietà dell’azione di molti magistrati: non solo interpretano le Leggi a loro uso e consumo, ma quando anche la Legge sia chiarissima e non lasci spazio a fantasiose interpretazioni loro, semplicemente, la ignorano. Sono indignato.

  • claudio:

    è davvero uno schifo.

  • giovanni:

    Sono davvero perplesso! Sono contento che, almeno per un imputato, si sia iniziato a rompere un muro di autoreferenziale copertura reciproca, consentendogli una sede di verifica ulteriore nella quale si spera che non prosegua questo atteggiamento di spavalda noncuranza per le regole e per la logica comune. Ma come si fa a confermare un giudizio immediato per quegli altri imputati che ancora hanno il diritto di svolgere le loro difese nella sede del Riesame? Ricordiamo, infatti, che per alcuni imputati la Cassazione ha annullato con rinvio la pronuncia negativa del tribunale del riesame ed ancora non risultano fissati i termini per la nuova udienza. Una delle condizioni per svolgere il giudizio immediato, nei casi come quello in esame, è proprio quella che si sia esaurita la fase del Riesame. Insomma, almeno per questi imputati mi sembra che l’accoglimento della richiesta di giudizio immediato configuri l’ipotesi di atto ABNORME.
    Ma, a seguire, non si capisce come, ritagliando giustamente per alcuni imputati uno spazio per il rito ordinaro, possano sottoporsi gli altri coimputati a rito immediato, nuocendo senza meno questa separazione, in un procedimento così complesso, alla ricostruzione della prova. In altre parole, anche Silvio Scaglia e gli altri avrebbero forse diritto a veder trattato unitariamente il loro caso in un giudizio ordinario. Ma si sa, PM e Giudici delle regole e della logica spesso non sanno che farsene.

  • John Percival:

    So what does this mean for Silvio? Does he remain under house arrest up to the trial date? Or throughout the trial proceedings? And is the burden on the prosecutors to submit “hard evidence” of a crime in order to obtain a conviction? At the least, the process seems to moving from the current state of suspended animation to an actual hearing open to the public. I, along with Silvio’s many supporters, remain confident he will prevail in a formal court and be fully acquitted of all charges.

    • Bruno:

      I thing that with ‘immediate’ trial (albeit 2nd nov) the detention status remains till the trial is ended if I am not wrong. I am sure some expert will put some light to us as it is another key issue of this ‘saga’: the clock above is over 166 days

    • Guity guilty guilty guilty guilty guilty this is Soviet style Italy

  • stefano:

    Io vorrei la prova evidente che ha letto tutti gli atti.. O le hanno dato il Bignami?! Comunque tutto come da copione.. Putroppo..

    • Bruno:

      “non può non sapere” su cosa ha deciso….

      • Marilde:

        La Signora sa, sa molto bene. E altrettanto sapeva bene che se voleva sopravvivere non aveva altra scelta che quella che ha fatto. Questo da ulteriormente evidenza di cosa è la Legge e di chi deve rispettarla: LORO NO!!!!Riprendendo un vecchio commento apparso su questo blog mi domando ancora, anch’io come facciano a guardarsi allo specchio al mattino,salutare i propri cari e uscire tranquillamente in strada

        • Bruno:

          LO fanno con tranquillità perchè sanno che non ci sarà un collega che li fermerà per le loro azioni e quindi sapranno di tornare a casa a riabbracciare i loro cari.
          Gli altri? L’oggetto delle loro azioni?
          Sono solo pratiche accatastate sulla scrivania, non vedono delle persone in quelle pratiche.
          Le smaltiscono come possono e quando possono.

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Perché un blog?

“Questo Blog è dedicato alla figura di Silvio Scaglia, imprenditore ed innovatore, protagonista di start up (Omnitel, Fastweb, Babelgum) oggi impegnato in nuove sfide come il rilancio de La Perla, marchio storico del made in Italy. E' un luogo di informazione e di dibattito per tutti gli stakeholders (dipendenti, collaboratori, clienti) ma anche comuni cittadini che hanno seguito le vicende in cui Scaglia, innocente, si è trovato coinvolto fino alla piena assoluzione da parte della giustizia italiana.” - Stefania Valenti, Chief Executive Officer Elite World