Rassegna Stampa (3): Il caso Scaglia diventa un “caso”


Antonello Piroso: «Le faccio una domanda da semplice cittadino. Ma se l’arresto, ovvero la privazione della libertà, serve per evitare la reiterazione del reato (Scaglia si è però dimesso), la fuga all’estero (Scaglia stava all’estero, ha noleggiato un aereo e addirittura è tornato in Italia) pericolo di inquinamento delle prove (Scaglia si è dimesso) era proprio così necessario trattenerlo e privarlo della libertà per un anno?»



Tratto da Niente di Personale del 27 febbraio (La7 ore 21.30), programma televisivo condotto da Antonello Piroso. In studio Piercamillo Davigo (magistrato).

 

Clicca qui per vedere il video (apertura diretta del player), durata 3′ 21”



8 Commenti a “Rassegna Stampa (3): Il caso Scaglia diventa un “caso””

  • Fulvio:

    Che dire? La solita difesa della casta da parte della casta stessa.
    Quoto in toto il commento di Paul (e quello degli altri).
    Invece di lavorare per far funzionare meglio le cose, si sprecano energie per cercare di giustificare i malfunzionamenti. Bla bla bla….
    Spero che al più presto si approvi una legge seria che metta i paletti alla responsabilità dei magistrati!

  • andrea:

    Il Sig. Catanzariti si è dovuto rivolgere alla Cassazione tre volte per ottenere la scarcerazione. Il problema è come al solito il TEMPO! Infatti mentre la Cassazione censurava il Tribunale, il Tribunale se ne infischiava della Cassazione e continuava a respingere le istanze di Catanzariti. Che nel frattempo marciva in galera. Quello che Piercamillo Davigo e gli altri magistrati non capiscono (o non vogliono capire) è che siamo noi a pagare il loro stipendio. Loro deve essere al servizio del cittadino, e non il cittadino al servizio dei magistrati.

  • Paul:

    Invece di chiedersi come mai tanta gente finisce in cassazione a far valere le proprie ragioni, si discute del fatto che la cassazione ha troppo lavoro.
    Se invece di giustizia si parlasse di un prodotto difettato messo in vendita, e Davigo fosse l’AD della società responsabile, il suo intervento sarebbe consistito nell’affermare che -miseriaccia- di che vi lamentate voi consumatori? Ma lo sapete che la nostra azienda occupa 2000 persone solo per il servizio reclami?? Lo sapete che le altre aziende ne occupano solo 2?

    In una situazione del genere la gente si sarebbe messa a ridere. In questa ci sarebbe da piangere.

    • stefano:

      Se Davigo fosse AD dell’azienda, sarebbe sotto accusa per bancarotta ormai, e gli azionisti avrebbero già promosso una bell’azione di responsabilità.. E lui sarebbe uno dei 120.000 col ricorso depositato in cassazione..

  • Cesare:

    ma insomma, domanda da “comune cittadino”: perchè ing. Scaglia è stato tenuto – in Italia, paese notoriamente democratico – agli arresti per un anno?.
    Forse perchè la corte di Cassazione, oberata da 100.000 richieste in un anno, non ha avuto tempo di analizzare a fondo la richiesta di scarcerazione.
    E se poi in America sono 120 contro 100.000 in Italia, certamente significa che l’Italia è più “democratica” dell’America.
    (Aristotele docet)

  • stefano:

    Che dire?! Sembra quasi che neanche si rendano conto della inaudita gravità delle cose che dicono.. Sembra.. Perché in realtà lo sanno benissimo. Alcune osservazioni:
    1) E’ vero che ci sono i gradi di giudizio, ma è altrettanto dimostrato che raramente i magistrati si smentiscono tra loro (cane non mangia cane).
    2) E’ vero che non ci sono conseguenze per chi impugna gli atti in Cassazione in modo generalizzato, ma è altrettanto vero che non ci sono per i magistrati che impiantano castelli accusatori poi finiti nel nulla. Negli USA i procuratori che perdono vanno a casa, non fanno carriera. Forse è per quello che la Suprema Corte ha meno da lavorare.
    3) E’ vero che ogni caso va valutato nella particolare situazione, ma è altrettanto vero che questa non può essere una scusa per piegare la legge ai voleri del PM di turno.
    4) Rilevo che ogni volta che finiscono in TV, questi signori tendono a mistificare la realtà, facendo passare per legittimo quello che legittimo non è.
    Parafrasando una nota pubblicità, a loro piace vincere facile.

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“Questo Blog è dedicato alla figura di Silvio Scaglia, imprenditore ed innovatore, protagonista di start up (Omnitel, Fastweb, Babelgum) oggi impegnato in nuove sfide come il rilancio de La Perla, marchio storico del made in Italy. E' un luogo di informazione e di dibattito per tutti gli stakeholders (dipendenti, collaboratori, clienti) ma anche comuni cittadini che hanno seguito le vicende in cui Scaglia, innocente, si è trovato coinvolto fino alla piena assoluzione da parte della giustizia italiana.” - Stefania Valenti, Chief Executive Officer Elite World