Dì la tua: Scaglia ha fatto bene a rientrare?


Silvio Scaglia, 153 giorni fa, è rientrato immediatamente in Italia convinto di poter chiarire subito la sua posizione.


Secondo te ha fatto bene?


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48 Commenti a “Dì la tua: Scaglia ha fatto bene a rientrare?”

  • leonardo:

    dire ha fatto o male non significa niente,c’era un mandato di cattura nei suoi confronti a quel punto o rientri o automaticamente si diventa latitante cioe’ ricercato,quindi bisogna fare una scelta rientro oppure vivo da latitante per il resto della vita, direi che ha fatto quello che doveva fare, poi sara’ la giustizia e fare il suo corso.

    • stefano:

      Veramente.. sei latitante per il resto della vita solo se ti condannano in giudizio. Fino a quel momento, in uno stato di diritto, si è innocenti. Invece scaglia tra galera e domiciliari si è già fatto più di 6 mesi

      • leonardo:

        stefano sei latitante se ti sottrai alla giustizia,in ogni caso Stefano la giustizia deve fare il suo corso,perche’ e’ solo la giustizia che puo’ ridare a Silvio Scaglia quella credibilita’ perduta. Senza una sentenza che dice che e’ innocente resterebbe comunque per sempre il dubbio.In ogni caso nessuno si puo’ sottrarre alla giustizia giusta o sbagliata che sia, rientrare era l’ unica cosa da fare, anche perche’ vivere da latitante e’ come essere in galera a distanza lontano dalle persone care e dai figli.

        • giovanni:

          A di là del formalismo giuridico che attiene all’uso della parola “latitante” (con le relative conseguenze), sul quale si può pure concordare, credo che però per l’Ing. Silvio Scaglia si debbano considerare TUTTE le regole del “gioco” (ammesso che si possa usare questo termine per la tragedia che lui e la sua famiglia stanno vivendo). Ed allora, da un punto di vista processuale, ricordo che anche per i delitti più efferati il nostro ordinamento prevede che, in attesa di un giudizio definitivo, non possa privarsi della libertà chi non possa reiterare il reato, non possa inquinare le prove e non dia segno di volersi sottrarre alla giustizia, condizioni queste che per l’Ing. Scaglia (e pure per qualche altro manager di TIS) sembrano tutte ricorrere.
          Dal processuale al sostanziale, deve affermarsi che quando l’impianto accusatorio della Procura, come era evidente leggendo l’ordinanza di custodia cautelare e tutti gli atti ad essa successivi, si fonda sfacciatamente sull’assioma “non poteva non sapere”, di fatto si opera un inversione dell’onere della prova (della serie: “ritenendo io accusatore che vi sia un reato, provami tu imputato di essere innocente”) che, in diritto penale, la nostra civiltà giuridica non ci consente di ammettere.
          Ecco, io credo che nessuno possa difendere chi ha frodato il fisco per centinaia di milioni di euro.
          Sono, tuttavia, convinto che, invece, si debbano sostenere quanti, in mancanza di uno Stato che al tempo dei fatti si fosse organizzato per prevenire tali fenomeni e/o di reprimerli sul nascere, sono rimasti vittime di truffe ben orchestrate che ora, un po’ per cattiva coscienza, un po’ per negligenza ed un po’ per smania di protagonismo, si cerca di far pagare a “nomi” di ignari manager che, tirandosi dietro quelli delle rispettive Società, aiutino a finire sulle prime pagine dei giornali e – perché no? a salire qualche gradino in carriera.

          • leonardo:

            Al di la di tutto Giovanni io sono una persona che stima Scaglia anche perche’ l ho conosciuto di persona ed un paio di volte ci siamo pure parlati, lui non si ricordera’ di sicuro perche’ e’ passato molto tempo ma io sono uno di quelli che ha fatto omnitel e ci lavoro ancora, ed ho conosciuto sia lui che Caio anche perche nel 1995 eravamo veramente pochi,al di la di tutto ha fatto benissimo a rientrare,io non so cosa esattamente sia successo quando ho appreso la notizia ci sono rimasto veramente male e ne ho parlato con colleghi della mia annata di omnitel,la giustizia in italia e’ quella che e’ lo sappiamo tutti, ma sottrarsi e scappare e’ sbagliato,la verita’ saltera’ comunque fuori alla fine, certo se risultera’ innocente avra’ pagato un prezzo troppo alto ma non ci puo’niente lo stato e’ lo stato.

  • [...] dubbi “sì, ha fatto bene, però…”, e si può leggere anche qualche convinto “no!” (qui potete leggere tutti i commenti dei lettori del [...]

  • Patrizio:

    Non c’é dubbio alcuno che fosse l’unica cosa da fare: Silvio Scaglia ha fatto l’unica cosa logica, pur sapendo che in Italia vanno in carcere i presunti innocenti ed escono gli assassini. Bologna ce l’ha appena ricordato.
    Caro Silvio tieni duro: le espressioni di simpatia e solidarietà sono la prova di quanta gente crede nella tua lealtà e correttezza.
    Con tanta simpatia e solidarietà
    Patrizio Ferrarese

  • Franco Pagliassotto:

    Per rispondere a “Sergio”: mi sembra un po’ troppo facile massificare tutto, tanto più che si corre il rischio di andare in contraddizione o peggio. Scaglia è rientrato apposta per far fare quella “PICCOLA VERIFICA” che ormai dura da circa 160 giorni…….. e questo è tutto cio’ che sai. I giudizi da “bar dello sport” lasciamoli ai tifosi!

    • giovanni:

      Che vogliamo farci, questa è l’Italia dei talk show, della tv spazzatura e dei giornali-veline del potere. Da sempre. Così si forma (o si piega) la “cultura delle masse” e l’opinione pubblica.
      Stereotipi, luoghi comuni, banalità… Ma ci sarà un motivo se il PM Capaldo in questi giorni di solleone si dice che se ne vada a colazione con Ezio Mauro, direttore de “La Repubblica”?
      Sono certo, però, che chi dice o scrive certe cose non si è letto nemmeno l’introduzione dell’ordinanza di custodia cautelare di Morgigni, altrimenti, invece di vomitare fesserie, inizierebbe a preoccuparsi seriamente per sé stesso e per la libertà dei suoi figli (se ne ha).

  • Sergio:

    Secondo me ha sbagliato a rientrare perché non ha nulla da chiarire visto che basta una piccola verifica per appurare che, come tutti i moderni capitalisti, si è arricchito scaricando i debiti delle sue società ai cittadini, cioè a tutti noi.
    Gente così non bisognerebbe neanche processarla tanto non serve a niente, a quancuno risulta che i vari Cragnotti, Tanzi, Ricucci, Coppola, Gnutti, Tronchetti Provera, Geronzi, ecc. siano al pusto che gli spetta, dietro le sbarre…………

    • stefano:

      @sergio: deduco che lei ha le prove provate di quello che dice su Silvio Scaglia, quelle che neanche i magistrati sono riusciti ad esibire finora.. lei presumo sia solo uno dei tanti tanti nerds che in Italia preferiscono pensare che chi ha successo non è perché fa molto bene il suo lavoro, ma perché la fa sporca.. e l’Italia ha davvero bisogno di gente come lei! Le suggerisco, prima di fare certe affermazioni, di documentarsi, dimostrare quello che vuole dire con certezze, e poi parlare. Altrimenti fa esattamente la figura che fa: quella del poveraccio talmente sfigato da poter godere solo delle altrui sventure.

  • Marco S:

    Buongiorno,

    la cosa che più mi da amerezza è che, non potendo sapere ancora con certezza se Silvio Scaglia sia colpevole o innocente, lui è agli arresti domiciliari da maggio…mentre in parlamento si fanno le “scaramuccie” per decidere se “concedere” o meno l’autorizzazione a procedere contro i vari “Ptreisti”.
    …ma poi… l’autorizzazione a procedere a fare che se poi restano tutti, sempre, comunque e in ogni caso al loro posto, cioè liberi di fare quello che siamine vogliono…

    Tristezza vera per la disarità.

    Proporrei di far togliere la famosa scritta: “La legge è uguale per tutti” dai nostri tribunali..

    Marco

    • stefano:

      @marco: con la stessa logica, andrei con i piedi di piombo sui “Pitreisti”.. la storia di giornali tv e magistrati è piena di cose dette, intercettate e roboanti, che al dato di fatto, finiscono nel nulla (perché non c’è nulla). E’ stato buttato nel fango Bertolaso qualche mese fa. Non mi risulta che sia venuta fuori nessuna notizia di reato: tutti quelli che l’hanno giudicato dalle notizie sui giornali e dalle veline dei magistrati, secondo me meriterebbero di avere bisogno di lui per salvarsi la pelle in qualche disavventura. E mi piacerebbe anche vedere lui che dice “mi spiace.. sono occupato, la frana se la scavi da solo”.

  • andrea:

    ora capisco tutto. se censurate gli interventi la puzza di bruciato
    si fa incendio. siete come Minzolini altro che.

  • vado in vacanza in Spagna, sulla “ruta de don Chisciotte”…e ho pensato a te,e a certe similitudini di un baldo cavaliere che combatte contro i mulini a vento, eticamente corretto, ma inadeguato ad affrontare le arroganze di una magistratura assolutista e vigliacca.
    Non ci conosciamo, ma ti sento amico, perché insieme alla tua adorata “Dulcinea”, riesci a condividere anche con gli estranei la tua situazione. I valori della vita, sono arbitrariamente calpestati da coloro che dovrebbero garantirli. Mi piacerebbe farti avere un qualcosa dalle mie vacenze, per condividerle un po’ con te, anche se non ci conosciamo nemmeno, e figurati, non ho meanche una connessione a fastweb…Ma che cazzo ne so, mi sei pure simpatico e ho parlato più volte di te ai miei figli! Tutti noi ti stimiamo per il tuo modo di affrontare la vita, sia come imprenditore che come perseguitato. Non é irriverente, credimi, ma vorrei davvero poterti augurare sinceramente un po’ di “buone vacanze” a te e signora …

  • andrea:

    Il fatto solo che si ponga il problema desta qualche sospetto.
    E certo che doveva tornare: 1) perchè è la legge che lo obbliga 2)perchè è innocente e non ha niente da temere.
    Certo sta passando e patendo un trattamento ingiusto ma pur sempre in una posizione di favore…pensate ai carcerati anche innocenti, ora, in questo momento a San Vittore o a Bade carros.
    La giustizia ha meccanismi complessi e tempi biblici e inspiegabili all’uomo comune e all’uomo onesto, l’unica via per uscirne e capire questi meccanismi e servirsene in modo cinico e spietato.

    Quello che è inconcepibile è che un pluricondannato, reo confesso, con reiterazione continue di reati per es. Fabrizio Corona o Marcello dell’Utri, condannato per a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, sono a piede libero. E anzi ogni giorno dalle televisioni e dai giornali pretendono di insegnarci come stare al mondo.

    Credo che Scaglia in realtà abbia pestato il piede a qualcuno a cui non doveva pestarlo…qui sta la spiegazione.

    Comunque caro Silvio tieni duro, sono certo della tua buona fede.
    un sincero saluto.
    andrea

  • Bruno:

    Moralmente ha fatto bene.
    Praticamente ha fatto male.
    Somma algebrica: non doveva tornare, tanto certe “medaglie” servono a poco, purtroppo.
    Non gli hanno neppure riconosciuto la buona volontà di essere tornato.

  • Tiziana:

    Si’si’ tutti bravi a parlare chi in spiaggia, chi in crociera, chi al lavoro, chi a casa insieme ai propri familiari! Scaglia ha fatto malissimo a tornare, doveva essere piu’ sfiduciato e adesso non si ritroverebbe rinchiuso come il peggior delinquente, senza poter seguire le sue attivita’, senza poter incontrare i propri figli da quasi 6 mesi e soprattutto senza poter dimostrare la propria innocenza.

  • Stefano Crechici:

    Avrebbe fatto bene se il mondo fosse perfetto.

    Il punto e’ che non si gioca ad armi pari con i pubblici ministeri in Italia.

    Il codice di procedura penale, da molti considerato “nuovo”, nonostante abbia piu’ di 20 anni, viene stravolto dal modo di agire della pubblica accusa, che si ritiene portatrice di verita’.

    Poiche’ la contumacia in Italia e’ un istituto giuridico e non una colpa, il tutto poteva svolgersi con Silvio Scaglia contumace, senza nessun problema per la liberta’ personale dello stesso.

    Purtroppo le persone per bene credono di aver a che fare sempre con persone per bene.

    Questa storia e’ la dimostrazione che talvolta e’ meglio non avere a che fare proprio con certe persone e starsene in disparte a vedere dove questi vogliono arrivare.

    ONUS PROBANDI INCUMBIT EI QUI DICIT NON IN EI QUI NEGAT.

    Poiche’ per molta parte della magistratura italiana, l’imputato non porta nulla al processo se non sposa la tesi accusatoria, meglio star fuori da tutto e non fare la VOX CLAMANTIS IN DESERTO.

    Ora finisco col latino ed esprimo la mia massima ammirazione per Silvio Scaglia.

  • Michele:

    Ha fatto più che bene. A prescindere da come poi è andata.
    Tornando, Silvio ha dimostrato a tutti, se ce n’era bisogno, che non ha paura di affrontare la ricerca della verità.
    E da uomo onesto quale ritengo che sia, dimostra di avere fidcucia nella giustizia, là dove molti, troppi sparano a zero.

    Al suo posto tante persone sarebbero rimaste all’estero, professando innocenza a prescindere, da prove e riscontri.

    Io credo all’innocenza di Silvio Scaglia.
    E presto la verità verrà a galla.

    Coraggio Silvio!
    Fastweb è con te!

    • GianlucaP:

      Il massimo rispetto per l’Ing. Scaglia ma che non ci si permetta, come qui viene fatto, di sostenere “….Fastweb è con te…” lo diremo quando e se la magistratura avrà fatto il suo corso e nulla sarà emerso.
      Se l’Ing. che più nulla ha a che spartire con Fastweb dato che ne è uscito da tempo ampiamente ricompensato, ne risultasse coinvolto tutta Fastweb sarebbe parte lesa…quindi aspettiamo e non permettiamoci di schierarci a prescindere ed a nome della sua ex società senza averne il diritto.

  • paolo:

    sarebbe facile pensare: ma perché è rientrato? poteva starsene in qualche paradiso e aspettare che la giustizia facesse il suo corso.
    sarebbe facile si, ma sarebbe stato moralmente giusto?

    visto come sta procedendo la giustizia, la morale sarebbe quasi da tralasciare, da accantonarla in un angolo senza darle la possibilità di farsi sentire e fare i propri interessi.

    Ma il mondo sarebbe peggiore di quello che è. se tutti ce ne fregassimo, le ingiustizie sarebbero maggiori.

    Onore a chi, come l’ing Scaglia, ha agito secondo morale e ha voluto seguire la giustiia e dimostrare la sua innocenza rientrando in italia.

    Peccato per questa ingiusta giustizia italiana…

  • Massimo Aschei:

    Che Silvio ha fatto bene a rientrare di questo sono certo, si è comportato da persona onesta, limpida e trasparente.
    Mi domando se altri hanno fatto bene quello che toccava fare a loro….

    Forza Ing. Io e Marina siamo sempre con te.

  • stefano:

    Alla domanda rispondo si.. ma, ad averlo saputo, no. Onestà, giuridica e intellettuale, non è sinonimo di ingenuità e non si misura dal numero di fregature che prendi.

  • Aulo Gelio:

    Tornare in Italia era pericoloso..
    Sottoporsi a giudizio era pericoloso..
    ma…

    Numquam periclum sine periclo vincitur.

    e per il futuro: Homo proponit sed Deus disponit

    ..sagge frasi degli antichi latini estremamente attuali.

  • roberto:

    assolutamente si…
    una persona come Lui non avrebbe mai accettato una latitanza.
    E la sua famiglia deve esserne fiera.

  • giovanni:

    Premetto che non conosco assolutamente l’Ing. Silvio Scaglia nè sono a lui legato da qualsiasi tipo di interesse economico o professionale.
    Si, credo che da persona onesta quale lo stimo, soprattutto dopo aver letto gli atti del processo per cui è detenuto e che lo riguardano, abbia fatto bene a rientrare.
    Si è così comportato da galantuomo qual è anche nei confronti delle sue aziende e dei lavoratori che da esse traggono sostentamento, impedendo che su di esse potesse essere fatto cadere, per interesse e assai facilmente, il discredito mediatico strumentalizzando la suggestione indotta dalla figura del “manager latitante”.
    Chi ha sbagliato (e continua a sbagliare) non è lui, che ha fatto quello che ogni persona perbene avrebbe fatto in un Paese normale, ma il sistema giudiziario che, con tutta evidenza, si dimostra del tutto inaffidabile ed incapace di condurre serenamente le indagini – salvaguardando anche gli interessi degli indagati (il PM, teoricamente, dovrebbe ricercare e valutare anche le prove A FAVORE dell’indagato e non ignorarle, perchè suo compito è perseguire I colpevoli, se ve ne sono, e NON trovare UN colpevole purchessia, magari confessioni “estorte” con lo strumento della custodia cautelare) – e, soprattutto, privo di effettive garanzie a valle di azioni al limite della legalità condotte da investigatori e Procure, anche perchè pervaso da castrante autoreferenzialità.
    La verità è che questi signori si giudicano sempre tra di loro e, soprattutto, alla faccia degli italiani che hanno dato ben diversa indicazione ai politici, si sono fatti fare una legge sulla loro responsabilità che praticamente li esenta da qualsiasi rischio di rivalsa.
    Ecco, se invece di parlare da mesi della legge sulle intercettazioni si iniziasse a parlare di responsabilità dei magistrati mi sentirei molto meglio! Paradossalmente, a seguito della legge 241/90, oggi è molto più garantito un cittadino che ha a che fare con gli errori ed i ritardi della Pubblica Amministrazione che il poveretto che incappi in quest’Idra che in Italia ci ostiniamo a chiamare Giustizia.
    Con un sistema che obblighi i magistrati a motivare seriamente i loro provvedimenti, che impedisca loro di manipolare le prove e che li chiami effettivamente alle loro responsabilità credo che Silvio Scaglia e altre persone oneste come lui non patirebbero quello che stanno patendo o, almeno, al termine di questo Calvario, potrebbero chiedere a chi davvero lo deve il dovuto risarcimento per tutte le sofferenze patite.
    Forza, allora, perché… ha dda passà ‘a nuttata!

  • Ricky:

    Scaglia avrebbe fatto bene se fossimo stati in un paese civile con un sistema giudiziario funzionante e senza giudici che puntano alla notorietà come trampolino per passare alla politica o forzano i testimoni e le prove per sostenere un’accusa il più delle volte insostenibile e costruita a tavolino.

    In un paese civile, il comportamento dell’Ing. Scaglia è scontato per un cittadino innocente che viene accusato ingiustamente.

    Purtroppo Scaglia nel momento in cui ha preso la decisione di consegnarsi ai giudici italiani ha dimostrato di non conoscere le statistiche della giustizia italiana, quella di tutti i giorni, quella in cui la metà delle persone che occupano le carceri sono in attesa di giudizio e metà di queste viene in seguito riconosciuta NON colpevole dopo aver scontato preventivamente pene spesso lunghissime (vedi il caso di Carmelo Canale assolto dopo un calvario durato 14 anni
    http://blog.panorama.it/italia/2010/07/20/carmelo-canale-dopo-14-anni-ho-vinto-contro-gli-intoccabili-pentiti).

    Purtroppo la situazione corrente della giustizia italiana ed il comportamento scellerato di taluni giudici spinge i cittadini italiani a non reagire in modo civile, anche se sono assolutamente innocenti. Come qualcuno ha scritto in un commento precedente il messaggio che viene dato ai cittadini è forte e chiaro: in caso di problemi restate al sicuro fino a quando la vicenda non si chiarisce.  

    Ovvero solo un pazzo vorrebbe giocare alla roulette con la propria libertà sapendo di essere innocente (il Wall Street Journal qualche settimana fa titolava che avere a che fare con la giustizia italiana è come giocare alla roulette).

    RISPOSTA:
    Considerata la situazione della giustizia italiana SCAGLIA HA FATTO MALE.

    Sono dell’opinione che oggi gestirebbe la situazione in modo diverso, ovvero non sarebbe mai atterrato in Italia quel giorno.

  • Massimo Ferrari:

    Da galantuomo qual’è ha fatto la cosa giusta !! Purtroppo in Italia la giustizia è quello che è…
    Massimo

  • IB:

    Oh YES – ha fatto bene – forzA!!

  • Io a suo tempo con un problema simile NON lo ho fatto, i miei avvocati hanno trattato le ” fantasie” della guardia di finanza a distanza . Chi mi conosce quando mi vede mi dice ” hai fatto bene ” sappiamo che sei una persona onesta.
    L’Italia ha un bollino ” inaffidabile ” stampato addosso che aumenta di dimensione ogni giorno che passa.
    Rubare la libertà alla gente onesta come Scaglia é un reato gravissimo.

  • Egidio:

    Silvio Scaglia latitante? No, non suona per nulla bene. Ha fatto ciò che andava fatto, senza esitazione, come si conviene a chi sa cosa è giusto e cosa non lo è.
    Ed anche a distanza di tanti mesi e di tanta privazione delle libertà più elementari, mi pare che questo gesto rimanga simbolico di una limpida onestà civica ed intellettuale.
    Altrettanta onestà civica ed intellettuale ci si deve attendere da chi di questa privazione di libertà sta disponendo. E noi come cittadini abbiamo il dovere di chiederne conto!

    • Marco S:

      Silvio Scaglia subito agli arresti domiciliari…e in parlamento si decide se concedere o non concedere “l’autorizzazione a procedere” (ma a fare cosa..se poi non cambia mai nulla) per i presunti Ptreisti..

      W l’italia..

      MS

  • claudio:

    Ha fatto la cosa giusta. I magistrati aguzzini possono anche impedirgli di aprire la finestra, ma non di guardarsi fieramente allo specchio.

    • Mr.T.:

      Sono d’accordo con te MA… uno dopo 153 giorni 10 ore 38 minuti 15 secondi si stufa di guardarsi allo specchio, per quanto fieramente, se e’ l’unica cosa che gli e’ concesso fare!

  • ugo:

    C’est magnifique. Ma non è stato saggio

  • Cesare:

    certo che ha fatto bene a rientrare!.
    Il “posto” di Ministro dell’Industria è ancora vacante – vediamo se i Magistrati gli consentono di occupare (come pena) questa posizione. (… e con delega particolare alle Telecomunicazioni).

  • Manuela:

    Con le sue azioni e la sua civiltà, Silvio dorme sicuramente sonni tranquilli. La sua coscienza è a posto. Se ha peccato di qualcosa, forse è d’ingenuità nei confronti del nostro sistema, ma lui ha fatto la cosa giusta.

    • Bruno:

      Dormirà sonni tranquilli non c’è dubbio, ma è da troppo tempo che al mattino, svegliandosi, non può aprire le finestre per respirae l’aria che arriva da fuori.:(

  • Maurizio:

    a memoria è la prima persona che ha questo tipo di comportamento. grande senso di responsabilità!

  • Ilaria:

    Non conosco personalmente l’ingegner Scaglia. Posso però commentare con lucida fermezza che chi è disponibile (senza “se” e senza “ma”) al dialogo faccia sempre e soltanto la cosa giusta. Silvio Scaglia è sempre e fin da subito stato disponibile al dialogo.

    Vi è mai capitato di essere accusati di qualcosa sapendo in cuor vostro che voi quel qualcosa non lo avete fatto? Avete presente quell’urgenza che vi spinge ad andare da chi vi sta accusando? Non è una mera questione di buon senso (della serie: “lo faccio così sembro più buono”), bensì una questione di integrità morale verso se stessi e verso chi ci sta attorno e che tante volte ha ascoltato le nostre parole dandoci fiducia.

    FIDUCIA.

    Arriviamo ad un altro concetto che sta alla base di ogni discorso. La fiducia. L’ingegner Scaglia ha dato più volte dimostrazione di aver fiducia nella Giustizia, una Giustizia che sembra, a volte, aver dimenticato il buon senso per strada. Ancora oggi, dopo mesi di privazione della sua libertà, spinto da questa ferma convinzione, attende.

    Tornando alla domanda che voi del Blog ci avete posto: “Scaglia ha fatto bene a rientrare”?. La mia risposta è: sì. Ma sono giorni, questi, in cui il nostro Paese è “distratto” da altre – importanti – “questioni morali” e, non dimentichiamocelo, per molti è tempo di vacanze. Quindi non so se questo “sì” possa raggiungere le orecchie di chi spesso e volentieri non sa ascoltare.

  • Philippe:

    I think that he did the normal thing that any person who has nothing to hide would do and he demonstrated his good faith and willingness to collaborate by doing so.

    Unfortunately, the treatment he received in return makes me think that doing the right thing is not always rewarded in the right way.

  • Stefania:

    Conoscendo Silvio e la sua integrità morale so che non avrebbe mai preso in considerazione altre possibilità. Forse la domanda dovrebbe essere un’altra ovvero se ha fatto bene a rientrare in un Paese, come il nostro che ha perso il rispetto per i diritti costituzionali ed umani dei suoi cittadini!In questo caso lo scenario cambia completamente!

  • Mirella:

    francamente visto com’é stato poi accolto al suo immediato rientro il dubbio sorge spontaneo…comunque sí ha fatto la cosa giusta a rientrare

  • Il passato e Il presente:

    Febbraio 2010: Assolutamente si! Ha dimostrato grande senso civico e ha fatto l’unica cosa che un cittadino onesto potesse fare e che molti altri forse non avrebbero avuto il coraggio di fare. – Il Passato

    Luglio 2010: Assolutamente no, è stato un pazzo! – Il Presente

  • Rita:

    sí certo che ha fatto bene: quando una persona non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere…bé almeno cosí dovrebbe idealmente essere in un paese civile come il nostro
    comunque ripeto: io non ho dubbi, ha fatto benissimo. Chapeau Ingegnere!

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Perché un blog?

“Questo Blog è dedicato alla figura di Silvio Scaglia, imprenditore ed innovatore, protagonista di start up (Omnitel, Fastweb, Babelgum) oggi impegnato in nuove sfide come il rilancio de La Perla, marchio storico del made in Italy. E' un luogo di informazione e di dibattito per tutti gli stakeholders (dipendenti, collaboratori, clienti) ma anche comuni cittadini che hanno seguito le vicende in cui Scaglia, innocente, si è trovato coinvolto fino alla piena assoluzione da parte della giustizia italiana.” - Stefania Valenti, Chief Executive Officer Elite World