Conto alla rovescia per l’inchiesta TI Sparkle – Fastweb

Attesa domattina la decisione sul “giudizio immediato” del gip Maria Luisa Paolicelli


Il conto alla rovescia è ormai iniziato: questione di ore poi, con ogni probabilità entro domattina, verrà resa nota la decisione del gip Maria Luisa Paolicelli, titolare del fascicolo, in merito alla richiesta di “giudizio immediato” avanzata dai magistrati della Procura di Roma nei confronti di 37 indagati nell’inchiesta Telecom Sparkle – Fastweb, fra cui Silvio Scaglia.
 

Nel frattempo si moltiplicano sul tavolo dello stesso gip le memorie presentate da alcuni avvocati difensori. In particolare, secondo diversi legali, non vi sarebbero per i loro assistiti le condizioni per dare corso alla richiesta di “giudizio immediato” dei pm, in quanto “fuori dalle ipotesi stabilite dalla legge”.
 

Nel dettaglio, nelle memorie si sottolinea come per alcuni imputati (gli ex manager delle due società telefoniche, oltre a Silvio Scaglia) accusati di “reato associativo” e di “reato tributario”, risultino ormai ampiamente decorsi i termini della custodia cautelare sul secondo punto (tre mesi), mentre permangono solo sul primo (sei mesi).  Ma proprio per questo, sostengono i legali, essendo i due “presunti reati” a tutti gli effetti strettamente connessi, sulla base del codice (art.453 comma 2), deve prevalere il rito ordinario. Come si legge infatti nel citato articolo del codice di procedura penale: “Quando il reato per cui è richiesto il giudizio immediato (in questo caso quello associativo ndr.) risulta connesso con altri reati (quello fiscale ndr.) per i quali mancano le condizioni che giustificano la scelta di tale rito, si procede separatamente per gli altri reati e nei confronti degli altri imputati, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. Se la riunione risulta indispensabile, prevale in ogni caso il rito ordinario”. 


Quindi i casi sono due: o i due reati sono separati (ma come si fa a discutere dell’uno senza discutere dell’altro) oppure sono connessi. E a quel punto secondo l’art. 453 comma 2, deve prevalere il rito ordinario.


Insomma, fuori dal linguaggio strettamente tecnico-giuridico, la tesi dei legali è che non vi possa essere un processo con “giudizio immediato” sul solo reato associativo, scorporato da quello tributario, che implicitamente lo avrebbe motivato, secondo le stesse tesi avanzate dai pm della Procura.


3 Commenti a “Conto alla rovescia per l’inchiesta TI Sparkle – Fastweb”

  • sonia:

    In italia si è colpevoli fino a prova contraria non innocenti!!!

    • Bruno:

      devono aver fatto la tanto decantata riforma della gisutizia e non ce ne siamo accorti :(
      Sovvertendo lo stato delle cose: i palesemente colpevoli spesso a piede libero in attesa di giudizio. Gli incerti privati della libertà, eprchè non si sa mai, qualcosa scoveranno.

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“Questo Blog è dedicato alla figura di Silvio Scaglia, imprenditore ed innovatore, protagonista di start up (Omnitel, Fastweb, Babelgum) oggi impegnato in nuove sfide come il rilancio de La Perla, marchio storico del made in Italy. E' un luogo di informazione e di dibattito per tutti gli stakeholders (dipendenti, collaboratori, clienti) ma anche comuni cittadini che hanno seguito le vicende in cui Scaglia, innocente, si è trovato coinvolto fino alla piena assoluzione da parte della giustizia italiana.” - Stefania Valenti, Chief Executive Officer Elite World