Oggi, quinta udienza


I legali di Scaglia: “Tardiva e irrituale la richiesta della Procura


I PM ai giudici: respingete le “eccezioni” delle difese. Ma poi, in subordine, prospettano una separazione processuale per il reato “tributario” e il “delitto associativo”. La replica dei difensori del fondatore di Fastweb: “è il riconoscimento che le nostre eccezioni sono fondate


Le eccezioni delle difese? Tutte da respingere. È stata questa la linea, oltremodo scontata, tenuta dai PM questa mattina alla ripresa del processo per “frode Carosello” che si svolge presso la Prima Sezione Penale del Tribunale di Roma.


Meno scontata, invece, appare a questo punto la decisione che sulle “eccezioni” prenderanno i giudici: una decisione inizialmente prevista per oggi, che è invece slittata alla prossima udienza che si terrà lunedì 17 gennaio, in considerazione delle “molte questioni” sollevate con le eccezioni stesse dai legali degli imputati.



Tra le argomentazioni dei PM che hanno preso la parola – il sostituto Francesca Passaniti e il sostituto Giovanni Bombardieri – va rimarcato come, a fronte di argomentazioni scontate in difesa della loro attività di indagine, sia emersa anche una richiesta che, per diversi avvocati difensori, è stata subito etichettata come quantomeno “irrituale”.


Per i PM infatti, qualora i giudici dovessero ritenere fondate o parzialmente fondate alcune considerazioni emerse dalle difese (in particolare quelle relative alla separazione dei procedimenti per Fastweb e TIS e alla scelta del rito immediato), sarebbe comunque opportuno “in via subordinata” che si decidesse di separare il procedimento relativo agli “illeciti tributari” rispetto a quello dell’“associazione a delinquere”. Ciò significa, in altre parole, che qualora accadesse alcuni imputati si ritroverebbero nella paradossale situazione di essere giudicati per “rito ordinario” rispetto al primo reato, (ovviamente da un altro collegio di giudici che dovrebbero istruire un nuovo dibattimento rispettando le regole della competenza territoriale), e giudicati invece secondo “rito immediato” rispetto al secondo reato.


Al tal proposito va registrato il comunicato emesso dai difensori di Silvio Scaglia, prof. avv. Piemaria Corso e prof. avv. Antonio Fiorella: “La Procura è stata molto abile e suggestiva nell’esporre le motivazioni secondo cui il Tribunale dovrebbe respingere le eccezioni presentare dalla difesa, ma dal nostro punto vista non ha presentato alcun elemento idoneo a superare le ragioni delle eccezioni. Infatti non ha affrontato un tema centrale: secondo la legge non si può disporre il rito immediato per un procedimento che unisce il reato associativo, per il quale si può richiedere la custodia cautelare a quello fiscale, che invece non lo prevede. Perciò l’ipotesi di separare il procedimento relativo al reato fiscale da quello associativo appare strumentale e tardivo, oltre che irrituale, ed entra in rotta di collisione con la linea tenuta finora dalla Procura, ma soprattutto rappresenta il riconoscimento che l’eccezione è fondata. In ogni caso il Tribunale farà le proprie valutazioni per arrivare ad una decisione che noi accetteremo serenamente”.


A questo punto, lunedì prossimo, la decisione finale dal collegio dei giudici, presieduti dal dottor Giuseppe Mezzofiore.


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“Questo Blog è dedicato alla figura di Silvio Scaglia, imprenditore ed innovatore, protagonista di start up (Omnitel, Fastweb, Babelgum) oggi impegnato in nuove sfide come il rilancio de La Perla, marchio storico del made in Italy. E' un luogo di informazione e di dibattito per tutti gli stakeholders (dipendenti, collaboratori, clienti) ma anche comuni cittadini che hanno seguito le vicende in cui Scaglia, innocente, si è trovato coinvolto fino alla piena assoluzione da parte della giustizia italiana.” - Stefania Valenti, Chief Executive Officer Elite World