Fattore Umano | «Giustamente». Un viaggio nelle carceri italiane


Un reportage sulla condizione della detenzione nel nostro Paese. Girato in otto istituti di pena, il video è presentato da Fainotizia.it, primo sito di giornalismo partecipativo italiano diventato poi format di inchieste distribuite di Radio Radicale

 

In carcere il silenzio è prezioso. Quasi come la libertà. Anche solo un attimo di intimità – per riflettere, comprendere e aspettare – non è concesso. Giustamente? È così: il tintinnio delle chiavi, il lamento dei compagni di cella, i passi della “guardia” che passeggia nel corridoio con la chiave appesa alla cintura, non concedono un momento di pace. Giustamente? E quando il silenzio arriva ti accorgi che il tuo compagno di cella si è tolto la vita. Giustamente? Il 40% dei detenuti è in attesa di giudizio. E 15mila di loro risulteranno innocenti dopo aver passato anche mesi ad aspettare il momento della verità. Giustamente?



Questa è solo una parte dell’“universo carceri”. Una piccola parte di un viaggio da compiere perché «per conoscere la civiltà del tuo Paese devi visitare le sue carceri». Giustamente. Un’esperienza conoscitiva e critica raccontata in un reportage «in cui le telecamere non erano mai entrate».


Girato in otto istituti di pena italiani è presentato da Fainotizia.it. Un lungo lavoro svolto per poter presentare una realtà in cui vivono stipate migliaia di persone spesso in condizioni al limite della legalità costituzionale. Valentina Ascione, Simone Sapienza sotto la regia di Pasquale Anselmi, hanno concluso il loro viaggio. Agosto, settembre e ottobre 2011: 3 lunghi mesi in cui hanno raccolto testimonianze, immagini e suoni catturati all’interno delle carceri di Messina, Palermo Ucciardone, Giarre, Favignana, Sassari, Brescia, Perugia e Padova.


Su l’Espresso – che ha dedicato un ampio articolo all’iniziativa dei Radicali – il lavoro viene descritto come un viaggio fatto di «immagini spesso rare, come quelle girate all’interno della fortezza di Favignana, già definita “una tomba” nell’800 da Alexander Dumas». Sull’isola siciliana, continua l’articolo – «le celle sono a livello seminterrato, si affacciano all’interno del vecchio fossato della struttura. Qui in molti internati scontano il cosiddetto “ergastolo bianco”, un vecchio retaggio della legislazione fascista che mantiene in cattività persone che hanno già scontato la loro pena ma sono ritenute socialmente pericolose». «In teoria – si legge – la loro condizione non dovrebbe equivalere a quella dei detenuti, nella pratica la distinzione rimane sulla carta».


Radio Radicale ha scelto di mettere il proprio materiale a disposizione di telegiornali e reti televisive pubbliche e private, per favorirne la maggior diffusione possibile e «riparare, almeno in parte, al grave deficit di informazione su un tema rimosso dall’agenda politica del nostro Paese».


Qui potete vedere il reportage.


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“Questo Blog è dedicato alla figura di Silvio Scaglia, imprenditore ed innovatore, protagonista di start up (Omnitel, Fastweb, Babelgum) oggi impegnato in nuove sfide come il rilancio de La Perla, marchio storico del made in Italy. E' un luogo di informazione e di dibattito per tutti gli stakeholders (dipendenti, collaboratori, clienti) ma anche comuni cittadini che hanno seguito le vicende in cui Scaglia, innocente, si è trovato coinvolto fino alla piena assoluzione da parte della giustizia italiana.” - Stefania Valenti, Chief Executive Officer Elite World