Comito: Per noi nessun dubbio sulla regolarità del traffico e il Mercato giustificava ampiamente i volumi


Il manager di TIS: le intercettazioni avrebbero permesso di accertare la presenza di contenuti audio/video nel traffico telefonico ampiamente documentato con i CDR (Call Detail Record, ndr.) consegnati da TIS alla GdF. Martedì 14 in Aula Antonio Catanzariti, altro dipendente di Sparkle


Il traffico telefonico, all’esame ex post dei protocolli IP attivati sulla rete di TIS, non presentava alcuna anomalia ed attestava la presenza di contenuti audio/video. Come già detto anche da diversi testi dell’accusa compreso l’Ing. Ciccarella anche Comito ha affermato che un’attività di intercettazione avrebbe potuto indicare in maniera definitiva che, oltre alla presenza del traffico di segnalazione regolarmente trasportato e documentato dai CDR, sulla rete TIS, vi fosse pure la presenza dei contenuti audio/dati che viaggiavano su Internet secondo quanto il tipo di interconnessione VoIP prevedeva: audio di persone fisiche o voci registrate (IVR-Interactive Voice Responder, ndr.), download di dati, ecc.


Massimo Comito, già Responsabile commerciale per l’Europa di Telecom Italia Sparkle ha chiarito questo ed altri elementi nel corso del suo interrogatorio di ieri al processo per l’”Iva Telefonica” in corso presso la Prima Sezione penale del Tribunale di Roma presieduta da Giuseppe Mezzofiore.


Rispondendo alle domande del PM Giovanni Bombardieri, Comito ha fatto presente che nella relazione alla Procura del Capo della Rete TIS era chiaramente scritto che dai controlli da lui svolti in quel periodo post notizia criminis, non vi era evidenza che potesse far sorgere il sospetto che il traffico non fosse reale anche perché nel periodo ottobre 2006-maggio 2007 avevano rilevato la presenza sulla rete TIS, per la porzione di traffico trasportato, di protocolli (UDP e RTP, ndr.) che si attivano solo in presenza di contenuti informativi.


Inoltre nella stessa relazione viene fatta la fotografia in quel momento delle configurazioni della rete TIS in termini di indirizzi IP (che cambiano nel corso dei diversi potenziamenti/cambiamenti delle reti di interconnessione, ndr.) fisicamente residenti sulle centrali telefoniche senza i quali il traffico non può fluire. Nella stessa relazione inoltre il Capo della Rete TIS asserisce la “certificazione” dei CDR prodotti dalle centrali telefoniche (che alimentano i sistemi di fatturazione anch’essi certificati) fugando ogni dubbio sulla presenza effettiva del traffico nell’ottica di una Carrier di transito come TIS.


Quanto al tema dell’ABR (parametro tecnico che misura la qualità della terminazione del traffico, ndr.), Comito ha ampiamente spiegato come valori tipici di tale parametro sono appunto elevati proprio per il tipo di servizio Premium che si realizza con apparati IVR sempre disponibili alla risposta e con dimensionamenti di rete robusti (senza colli di bottiglia, ndr.) come nel caso di quelli operativi nel corso dell’interconnessione con I-Globe/Planetarium.


Nel corso dell’udienza, al PM Bombardieri che ha inoltre introdotto il tema della mail del tecnico di rete Perfetti di TIS (mail scambiata fra soli tecnici nel corso del progetto di interconnessione con i clienti/fornitori in discussione, e conosciuta a tutti dagli atti depositati, ndr.) e che sollevava dubbi sul tipo di interconnessione «rigida», Comito ha spiegato leggendo in Aula il passaggio chiave di tale mail dove emerge con chiarezza che Perfetti non aveva in quel momento l’informazione «basilare» e cioè che TIS avrebbe trasportato e istradato via I-Globe solo una direttrice Premium e non come scrive Perfetti «qualunque sia la destinazione chiamata», opzione quest’ultima tipica dell’istradamento di traffico Person to Person.


Comito ha poi ripercorso nel dettaglio i modelli commerciali del traffico Premium spiegando fra l’altro le ragioni economiche per cui tra la stipula del contratto e la successiva utilizzazione delle numerazioni per l’affettivo istradamento del traffico possono passare intervalli di tempo di mesi visti i tempi di interconnessione delle reti.


Ha inoltre introdotto il tema del mercato potenziale dei servizi Premium che nella sola Europa, secondo uno studio internazionale di primaria società di consulenza, ammontava a fine 2004 a 6.5 miliardi di euro ma con picchi superiori non ben identificabili.


Infine, a proposito dei presunti omessi controlli su Carlo Focarelli, Comito ha fatto che presente che la struttura preposta di Finanza e Controllo di TIS, come da prassi, ha effettuato controlli sulle società clienti/fornitori, non sul consulente quale in realtà era Focarelli.


I PM si sono riservati di proseguire l’interrogatorio di Comito nell’udienza di lunedì 13 che proseguirà con la testimonianza del Capitano Francesco De Lellis. Solo martedì 14 dovrebbe prendere il via l’esame di Antonio Catanzariti, l’ex Responsabile Carrier Sales Italy di TIS.


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